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Leonardo accelera sui partner per rilanciare Aerostrutture: “Novità entro la fine di marzo”

Lo stabilimento Leonardo di Grottaglie 

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Lo scopo è superare gli effetti provocati dalla crisi Boeing. Il presidente Pontecorvo: “Cerchiamo possibili soci finanziari e industriali”
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ROMA – Leonardo Aerostrutture avrà un nuovo partner industriale. La ricerca potrebbe concludersi positivamente entro la fine di marzo. Le difficoltà della divisione aerospazio, innescate dalla crisi di Boeing e dal conseguente blocco delle commesse, spinge il management della società ad accelerare i tempi. «Stiamo guardando a partenariati finanziari e industriali, speriamo di avere qualche notizia entro la fine di marzo», spiega il presidente Stefano Pontecorvo, a margine della presentazione, a Genova, del progetto di digitalizzazione degli archivi di Leonardo.

Lo stabilimento di Grottaglie, ricorda il presidente, perde attualmente 300 milioni l’anno sull’arco di 4 anni, quindi 1,2 miliardi. Nell’impianto in provincia di Taranto è attesa nei prossimi gio…

ROMA – Leonardo Aerostrutture avrà un nuovo partner industriale. La ricerca potrebbe concludersi positivamente entro la fine di marzo. Le difficoltà della divisione aerospazio, innescate dalla crisi di Boeing e dal conseguente blocco delle commesse, spinge il management della società ad accelerare i tempi. «Stiamo guardando a partenariati finanziari e industriali, speriamo di avere qualche notizia entro la fine di marzo», spiega il presidente Stefano Pontecorvo, a margine della presentazione, a Genova, del progetto di digitalizzazione degli archivi di Leonardo.

Lo stabilimento di Grottaglie, ricorda il presidente, perde attualmente 300 milioni l’anno sull’arco di 4 anni, quindi 1,2 miliardi. Nell’impianto in provincia di Taranto è attesa nei prossimi giorni la visita di potenziali investitori stranieri. Una delegazione saudita visiterà gli stabilimenti della divisione Aerostrutture, a Nola, Pomigliano, Foggia e, appunto, a Grottaglie. Il sopralluogo segue la firma del memorandum of understanding fra il ministero degli Investimenti dell’Arabia Saudita, l’Autorità generale per l’industria militare e Leonardo per lo sviluppo di progetti nei settori dell’aerospazio e della difesa, avvenuta a fine gennaio in occasione del bilaterale fra Italia e Arabia Saudita.

La collaborazione, secondo quanto affermato dal condirettore generale di Leonardo, Lorenzo Mariani, riguarderà soprattutto programmi esistenti, come Eurofighter e Nh90, e potrebbe essere propedeutica all’ingresso dei sauditi nel progetto di lungo termine per il caccia di sesta generazione, accanto a Italia, Regno Unito e Giappone. Resta da capire se Ryad diventerà partner industriale di Leonardo Aerostrutture, che nel 2024 ha riportato un margine operativo lordo negativo di 168 milioni su 746 milioni di ricavi.

«Nonostante le difficoltà esogene alla divisione che continuano ad impattare la crescita del programma Boeing 787 - riporta la nota sui conti - nel 2024 è stata registrata una maggiore domanda degli original equipment manifacturers (i costruttori di aerei) che ha determinato il progressivo incremento della produzione e delle consegne».

La cassa integrazione è finita a gennaio. Tutti i lavoratori sono tornati in servizio. Alcuni sono impegnati nel processo produttivo, altri sono interessati da percorsi formativi. Il presidente Pontecorvo prova a rassicurare i sindacati. «Razionalizzare gli investimenti - spiega - non vuole mai dire dismissione a perdere né toccare i posti di lavoro. Nonostante le perdite, non abbiamo licenziato nessuno».

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