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Saipem e Subsea7 anticipano le nozze Piazza Affari fredda

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Puliti: “Ci sono margini per migliorare i tempi e chiudere prima” Il gruppo italiano potrebbe annunciare il ritorno al dividendo
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Milano — Partito in forte rialzo in Borsa (+5%) sull’onda dell’annuncio della fusione con il gruppo norvegese Subsea 7, il titolo Saipem poi si è sgonfiato e a fine seduta cede lo 0,39%. Evidentemente le parole dell’ad Alessandro Puliti, che si è presentato agli analisti insieme al suo omologo norvegese John Evans, non sono riuscite a scaldare gli investitori. Ciò non ha impedito al presidente e azionista di Subsea7, Kristian Siem, di definire l’operazione «una pietra miliare nella storia della nostra società».

I tempi della fusione potrebbero essere più corti rispetto alla seconda metà del 2026 annunciata nel comunicato. «Per il perfezionamento - spiega Puliti - ci vuole tempo, tenendo anche conto che servirà il via libera dell’Antitrust» nei diversi paesi in cui le aziende operano. Ma «c’è la possibilità di migliorare i tempi e ci sono margini per accelerare», anche perché le due aziende hanno una presenza complementare a livello territoriale.

Milano — Partito in forte rialzo in Borsa (+5%) sull’onda dell’annuncio della fusione con il gruppo norvegese Subsea 7, il titolo Saipem poi si è sgonfiato e a fine seduta cede lo 0,39%. Evidentemente le parole dell’ad Alessandro Puliti, che si è presentato agli analisti insieme al suo omologo norvegese John Evans, non sono riuscite a scaldare gli investitori. Ciò non ha impedito al presidente e azionista di Subsea7, Kristian Siem, di definire l’operazione «una pietra miliare nella storia della nostra società».

I tempi della fusione potrebbero essere più corti rispetto alla seconda metà del 2026 annunciata nel comunicato. «Per il perfezionamento - spiega Puliti - ci vuole tempo, tenendo anche conto che servirà il via libera dell’Antitrust» nei diversi paesi in cui le aziende operano. Ma «c’è la possibilità di migliorare i tempi e ci sono margini per accelerare», anche perché le due aziende hanno una presenza complementare a livello territoriale.

Saipem e Subsea7 sono leader del settore e sono due società altamente complementari in termini di attività e di presenza geografica. Dalle due società si creerà un leader globale nei servizi energetici attraverso una integrazione lungo tutta la catena di valore, ha detto Puliti nella conference call. I numeri del nuovo gruppo si annunciano importanti. Una forza lavoro di oltre 45 mila persone e presenza in oltre 60 Paesi nel mondo con un forte focus sull’innovazione e la tecnologia. In particolare «la combinazione rafforzerà il posizionamento delle due aziende in tutti i prodotti, sia nell’energia convenzionale che nell’eolico offshore».

L’unione dovrebbe portare dei benefici anche dal punto di vista finanziario. La nuova entità che nascerà dalla fusione tra Saipem e Subsea7, potrà distribuire agli azionisti «almeno il 40% della cassa disponibile (free cash flow)», ha affermato Puliti, aggiungendo però che «non abbiamo preso ancora decisioni sui dividendi e su un eventuale riacquisto di titoli». Di sicuro al momento c’è solo che Subsea7 potrà distribuire un dividendo straordinario da 450 milioni prima di chiudere l’operazione con Saipem. Mentre se a inizio 2026 la fusione non sarà ancora operativa, entrambe le società potranno distribuire fino a 350 milioni di dollari ai propri azionisti.

John Evans (Subsea7) prevede che la fusione con Saipem in Saipem7 genererà «una massimizzazione del valore per gli azionisti, la creazione di sinergie operative e garantirà un bilancio solido». Inoltre «ci sarà anche un ritorno attraente per gli azionisti perché le due aziende sono molto complementari, le nostre flotte sono molto compatibili e anche il posizionamento geografico lo è», ha aggiunto Evans. «Siamo molto più vicini tra noi di quanto possa sembrare in termini di ingegneria - conclude - e c’è un grande grado di rispetto tra le due aziende».

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