Economia

Stellantis: in calo ricavi e utili nell’anno nero dell’auto. Nel 2025 primi segnali positivi

Stellantis: in calo ricavi e utili nell’anno nero dell’auto. Nel 2025 primi segnali positivi
(ansa)

Nel 2024 introiti scesi del 17% e profitti del 70%. Dividendo proposto: 0,68 euro per azione. Elkann: “Guardiamo al futuro, miglioreremo quote di mercato e performance finanziarie”. Il ceo? “Abbiamo candidati interni ed esterni, cerchiamo un leader che capisca di

finanza e di tecnologia”

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ROMA – Un anno difficile per l’auto e per Stellantis il 2024. Anno che si riflette sui conti del gruppo sia sugli utili (-70%) che sui ricavi (-17%). Una flessione negativa in attesa dei primi segnali di ripresa, anche sul fronte dei conti, che arriveranno nel 2025. Anno che è iniziato, dopo l’addio a dicembre dell’ex ad Carlos Tavares, con una riorganizzazione del gruppo automobilistico che porterà alla scelta del nuovo amministratore delegato entro giugno.

Stellantis ha chiuso il 2024 con ricavi netti pari a 156,9 miliardi di euro, in calo del 17% rispetto al 2023, con consegne in diminuzione del 12% causa gap temporanei nella gamma prodotti e azioni di riduzione delle scorte ormai completate. L’utile netto è di 5,5 miliardi, in calo del 70%. L’utile operativo rettificato è di 8,6 miliardi ed è diminuito de 64% con un margine operativo lordo del 5,5%. Il flusso di cassa industriale è stato negativo per 6 miliardi e riflette il calo dell’utile e l’impatto temporaneo del capitale circolante dovuto agli adeguamenti della produzione. Le scorte totali al 31 dicembre 2024 sono diminuite del 18% pari a 268 mila unità in meno rispetto all’anno precedente, compreso un calo del 20% delle scorte dei concessionari statunitensi a 304 mila unità, superando l’obiettivo precedentemente comunicato di 330 mila unità.

“Nonostante il 2024 sia stato un anno di forti contrasti per l’azienda, con risultati al di sotto del nostro potenziale, abbiamo raggiunto importanti traguardi strategici. In particolare, abbiamo lanciato nuove piattaforme e modelli multi-energy, novità che proseguiranno nel 2025; abbiamo avviato la produzione di batterie per veicoli elettrici attraverso le nostre joint venture e abbiamo reso operativa la partnership con Leapmotor International", sottolinea il presidente di Stellantis, John Elkann. E aggiunge: “Le persone di Stellantis, ricche di talento e dedizione, stanno lavorando con energia e determinazione protesi al futuro, coinvolgendo i keystakeholders e avvicinando il processo decisionale alle esigenze dei nostri clienti. Siamo fermamente intenzionati a guadagnare quote di mercato e a migliorare le performance finanziarie nel corso del 2025”.

Sul fronte prodotti si registra un passaggio generazionale del portafoglio avviato nel 2024 con il lancio dei primi modelli costruiti sulle piattaforme Stla Medium e Stla Large ed utilizzo globale della piattaforma Smart Car attraverso il lancio in Europa delle Citroën C3/ë-C3.

La liquidità disponibile industriale complessiva si è attestata nel 2024 a 49,5 miliardi, con una posizione finanziaria netta industriale di 15,1 miliardi. Dividendo agli azionisti ordinari proposto a €0,68 per azione, pari a un rendimento del 5%, in attesa dell’approvazione degli azionisti. Un anno fa era 1,55 euro. La guidance finanziaria per il 2025 di crescita “positiva” dei ricavi netti, margine Aoi “Mid-Single Digit” e flusso di cassa industriale “positivo”, che riflette sia la fase iniziale della ripresa commerciale sia le elevate incertezze del settore.“Il processo di nomina del nuovo ceo è in corso e si concluderà entro la prima metà del 2025 – spiega Stellantis, gruppo che ha come primo azionista Exor che controlla anche Repubblica – nel frattempo, l’azienda è concentrata sull’execution". Nella call con gli analisti è ritornato sulla questione. “Abbiamo candidati, interni ed esterni, eccellenti. I colloqui vanno avanti in modo incoraggiante”. E poi ha aggiunto: “Cerchiamo un leader che capisca di finanza e di tecnologia - ha detto - e che sappia lavorare in modo unitario con gli azionisti e con gli stakeholders".

"Il nostro focus è su crescita e redditività", ha detto Elkann aprendo la conference call con gli analisti finanziari sui conti del 2024. Ha mostrato un video della Grande Panda. "Abbiamo in programma il lancio di nuovi prodotti, siamo impegnati a ricostruire la fiducia intorno a noi, lavorando con gli stakeholders, istituzioni, sindacati, fornitori, concessionari" ha spiegato il presidente.

Elkann risponde anche sul rischio dazi Usa. "Stiamo valutando diversi scenari", ma "è ancora presto per dire quale si realizzerà" e "quali effetti ci potrebbero essere per Stellantis. Noi siamo pronti". Aggiunge poi che “abbiamo sostenuto con forza la politica del presidente Trump di rilanciare la produzione americana e abbiamo annunciato ingenti investimenti statunitensi nelle prime 100 ore della sua nuova amministrazione". Il presidente del gruppo nato dalla fusione tra Fca e Psa sostiene che anche “la prima amministrazione fosse ben consapevole di dover garantire che i prodotti che costruiamo in Canada e Messico contenessero componenti statunitensi, che a nostro avviso dovrebbero rimanere esenti da dazi".

"Pensiamo anche - ha proseguito Elkann - che la vera opportunità per l'amministrazione" Usa "di incrementare realmente i posti di lavoro in America e le opportunità e gli investimenti nel settore manifatturiero sia quella di colmare la scappatoia che attualmente consente l'ingresso nel Paese a circa 4 milioni di veicoli con qualsiasi contenuto statunitense. Pensiamo anche che la concorrenza sia aumentata da quando ci siamo uniti, in particolare quella cinese".

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