Economia

Microsoft “chiude” Skype. Stop dal 5 maggio: “Ci concentreremo su Teams”

Microsoft “chiude” Skype. Stop dal 5 maggio: “Ci concentreremo su Teams”

La comunicazione ufficiale dell’azienda. La società era stata acquisita nel 2011 per 8,5 miliardi di dollari

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MILANO – L’applicazione che ha fatto parlare il mondo intero va in pensione a soli 22 anni. Chiusa per sempre, dal 5 maggio Skype cesserà di esistere. Lo ho comunicato ieri la casa madre Microsoft con un post ufficiale sui propri canali. «Ritireremo Skype il 5 maggio 2025 per concentrarci su Teams, il nostro moderno hub di comunicazione e collaborazione», ha scritto Jeff Teper, President Microsoft 365 Collaborative Apps e Platforms, annunciando la chiusura della piattaforma.

Cambiano i tempi, cambiano le applicazioni. «Il modo in cui comunichiamo si è evoluto notevolmente nel corso degli anni - ha aggiunto Teper - razionalizziamo le nostre offerte in modo da poterci adattare più facilmente alle esigenze dei clienti». E l’approdo naturale è quello di Teams, l’applicazione del gruppo esplosa negli anni della pandemia con la diffusione esponenziale del lavoro da remoto.

E poco importa che così Microsoft archivi, almeno in apparenza, un investimento da 8,5 miliardi di dollari. Tanto aveva speso nel 2011 in quella che hai tempi era stata la più grande acquisizione nella storia del colosso di Redmond, scivolata al quarto posto oggi e sorpassata da Activision Blizzard (68,7 miliardi di dollari), Linkedin (26,2) e Nuance (19,7). «Skype - ha spiegato Microsoft - rimarrà disponibile fino al 5 maggio 2025, dando agli utenti il tempo di esplorare Teams e decidere l’opzione più adatta a loro» e nel periodo di transizione darà la possibilità di passare a Teams usando le credenziali Skype. Quanto a chat, chiamate e contatti accumulati negli anni sarà possibile esportare tutti i dati.

Una storia di successo nata in Estonia nel 2003 dall’idea di due imprenditori: lo svedese Niklas Zennström e il danese Janus Friis. All’attivo la coppia aveva già la creazione di Kazaa, una delle prime e più famose applicazioni peer to peer all’alba degli anni 2000. Skype è arrivata poco dopo, imponendosi attraverso l’utilizzo della tecnologia VOIP, cioè Voice Over Ip (voce attraverso Internet). Così tutto il mondo ha scoperto di potersi parlare sul web, quasi gratuitamente, senza limiti di tempo e senza bollette stratosferiche. Il successo è stato immediato. A meno di un anno dalla nascita, l’azienda dichiarava 4,5 milioni di utenti in 170 Paesi in tutto il mondo. Sette anni più tardi, al tempo della sua acquisizione da parte di Microsoft, gli utenti attivi ogni mese erano diventati 300 milioni.

E inizialmente era stata la stessa Skype a rimpiazzare una vecchia conoscenza di tutti i millennial, Windows Messenger, diventata obsoleta rispetto alla tecnologia sviluppata da Skype. Ora la stessa sorte è toccata a lei e al suo riconoscibilissimo avviso di chiamata in entrata. La fine di un’epoca, che Microsoft ha voluto comunque tributare con il suo ultimo saluto: «Skype è stato parte integrante della definizione delle comunicazioni moderne e del supporto di innumerevoli momenti significativi e siamo onorati di aver fatto parte di questo percorso».

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