Da Generali a Tim e Banco Bpm, torna in voga l’assemblea dei soci in presenza
di Sara BennewitzMILANO — Le assemblee tornano a essere in presenza, una regola che vale per molti ma non per tutti, dato che il decreto milleproroghe ha previsto la possibilità di rifare le assise a porte chiuse anche per il 2025, misura straordinaria adottata per la pandemia.
Bpm apre le danze Unicredit convoca i soci in Fiera
La prima è stata quella di Bpm (venerdì 28 febbraio) dove hanno partecipato in proprio o per delega 3.525 soci, che con un voto bulgaro (al 97%) hanno approvato il rilancio su Anima. Il 30 marzo Bpm chiamerà i soci per approvare il bilancio, e il presidente Massimo Tononi ha già detto che sarà in presenza. Unicredit per l’assemblea del 27 marzo ha già prenotato l’Allianz Mico in zona Fiera, che contiene fino a 18 mila persone.
Un’affluenza importante è…
MILANO — Le assemblee tornano a essere in presenza, una regola che vale per molti ma non per tutti, dato che il decreto milleproroghe ha previsto la possibilità di rifare le assise a porte chiuse anche per il 2025, misura straordinaria adottata per la pandemia.
Bpm apre le danze Unicredit convoca i soci in Fiera
La prima è stata quella di Bpm (venerdì 28 febbraio) dove hanno partecipato in proprio o per delega 3.525 soci, che con un voto bulgaro (al 97%) hanno approvato il rilancio su Anima. Il 30 marzo Bpm chiamerà i soci per approvare il bilancio, e il presidente Massimo Tononi ha già detto che sarà in presenza. Unicredit per l’assemblea del 27 marzo ha già prenotato l’Allianz Mico in zona Fiera, che contiene fino a 18 mila persone.
Un’affluenza importante è attesa anche a Siena per il 17 aprile, quando i soci presenti dovranno votare insieme al bilancio 2024 anche l’aumento di capitale per l’Ops su Mediobanca. Tra le banche non hanno ancora deciso se farla in presenza (o meno), Intesa che il 29 aprile approva il bilancio e il rinnovo dei vertici, e Bper che il 18 aprile vota sul bilancio e sull’aumento per l’Ops su Sondrio.
Generali potrebbe anticipare l’assise, Tim rinvia
Anche l’assemblea di Generali, dove oltre al bilancio si dovrà rinnovare il board, sarà a Trieste in presenza anche se non è ancora certa la data: il cda del 12 marzo potrebbe anticipare l’assise al 24 di aprile dall’8 maggio. Tim, che lo scorso anno ha tenuto l’assise del bilancio e del rinnovo del board a porte chiuse, quest’anno parebbe orientata a convocarla in presenza, un dettaglio che sarà precisato più avanti, dato che l’assise è stata posticipata dal 10 aprile al 24 giugno per dare più tempo ai soci, tra cui Poste e Vivendi, di capire se partecipare o meno alla governance. «Mentre tante aziende sono state solerti nel modificare lo statuto per prevedere la possibilità di tenere le assemblee in modalità solo virtuale, senza la partecipazione fisica dei soci – spiega Arturo Albano, esperto di governance per Amber Capital – nessuna si è ancora attrezzata per consentire la partecipazione online degli azionisti, come già succede in Spagna, Francia e Germania».
Non a caso nel 2024 proprio l’assemblea di Prosiebensat è durata oltre 8 ore, e anche quest’anno l’assise del 28 maggio sarà calda: il presidente Andreas Wiele si presenta dimissionario e Mfe è salita al massimo consentito per legge (il 29,9% del capitale e il 30,1% dei diritti di voto) per far pesare il suo voto. Di buono c’è, che per quanto l’assemblea sia partecipata con affluenze record, tra rappresentanti designati e proxy advisor, ci sono meno disturbatori e meno contrasti rispetto al passato. «Come operatori di mercato ci aspettiamo da parte dei proxy advisor un comportamento in linea con quello della stagione 2024 – spiega Fabio Bianconi, managing director di Morrow Sodali – dove i punti di attenzione sollevati non si sono tramutati in un aperto dissenso assembleare da parte degli investitori istituzionali».