MILANO – Cento miliardi di opportunità di investimento per far sì che ci sia una crescita da parte delle imprese italiane. Sace lancia il piano Let’s Grow e individua 85 miliardi dalla componente dell'export e per 15 miliardi da investimenti in innovazione, perché secondo l’ad del gruppo Alessandra Ricci le due cose messe insieme faranno crescere il fatturato delle imprese italiane del 4% contribuendo alla crescita del Paese.
Nuove geografie a grande potenziale
Attraverso lo studio di Sace, intitolato “Let's Grow! Export e Innovazione: scenari di crescita per le imprese italiane" vengono poi individuati 14 paesi Gate (acronimo di. Growing Ambitious Transforming Entrepreneurial) dove vengono riscontrate importanti opportunità di crescita. “Nazioni - aggiunge Ricci che con Sace già accompagna le aziende itlaiane in 200 Paesi del mondo - che hanno un tasso di crescita potenziale dell'export superiore alla media complessiva”.
MILANO – Cento miliardi di opportunità di investimento per far sì che ci sia una crescita da parte delle imprese italiane. Sace lancia il piano Let’s Grow e individua 85 miliardi dalla componente dell'export e per 15 miliardi da investimenti in innovazione, perché secondo l’ad del gruppo Alessandra Ricci le due cose messe insieme faranno crescere il fatturato delle imprese italiane del 4% contribuendo alla crescita del Paese.
Nuove geografie a grande potenziale
Attraverso lo studio di Sace, intitolato “Let's Grow! Export e Innovazione: scenari di crescita per le imprese italiane" vengono poi individuati 14 paesi Gate (acronimo di. Growing Ambitious Transforming Entrepreneurial) dove vengono riscontrate importanti opportunità di crescita. “Nazioni - aggiunge Ricci che con Sace già accompagna le aziende itlaiane in 200 Paesi del mondo - che hanno un tasso di crescita potenziale dell'export superiore alla media complessiva”.
Se l’Italia oggi è un esportatore a livello globale, ha un ampio margine di diversificazione verso nuovi mercati ad alto potenziale che attualmente rappresentano solo il 13% dell’export tricolore. Mentre le esportazioni nazionali stanno scontando il rallentamento di uno storico partner commerciale, la Germania, dove l’Italia esporta soprattutto meccanica, automotive e chimica, le aziende tricolori crescono a grandi passi in nuovi mercati. I Paesi Asean, ad esempio, dove le nostre esportazioni hanno registrato un incremento del 10,3%, con il Vietnam che ha visto una crescita al 25%. Ma anche l'Arabia Saudita (+28%), gli Emirati Arabi Uniti (+20%), la Serbia (+16%), il Messico e il Brasile (+8%). “Sono tutti mercati ad alto potenziale dove noi di SACE abbiamo i nostri uffici per fare da apripista alle esportazioni italiane nel mondo – spiega Ricci che è appena rientrata da un viaggio in Algeria -. Sono i mercati che SACE ha identificato come Gate, perché sono delle vere e proprie porte d’accesso a nuove aree di opportunità”. Nuove geografie e nuovi investimenti nell’innovazione, dove Sace intende accompagnare le aziende tricolori per continuare a esportare nel mondo.
Più investimenti investimenti in innovazione per accelerare
"Sull'innovazione quello che abbiamo scoperto è che oggi le imprese italiane mediamente investono lo 0,8% del Pil, la media europea è dell'1,5% – ricorda Ricci - Questo differenziale sono esattamente quei 15 miliardi su cui le imprese italiane devono investire, perché gli investimenti in innovazione fanno sì che i propri prodotti e processi produttivi diventano sempre più competitivi, anche in un contesto che magari geopoliticamente può essere non facile".