✕

Così la Uil vuole pesare la forza dei sindacati. “Election day in azienda”

Ascolta l'audio

Il segretario Bombardieri alla festa per i 75 anni dell’Unione italiana del lavoro: “Misuriamo la rappresentanza per fermare i contratti pirata”
2 minuti di lettura

ROMA – Due proposte per il governo: obbligare le imprese a comunicare ad Inps gli iscritti ai sindacati e istituire un election day sindacale ogni 3-4 anni in tutte le aziende private per eleggere i propri rappresentanti, come nel comparto pubblico. E una proposta a Confindustria: cambiare il modello contrattuale, perché adeguare i salari all’Ipca, l’indice dei prezzi al netto dei costi energetici, non va più bene.

Pierpaolo Bombardieri festeggia da segretario generale i 75 anni della Uil: «Fieri della nostra storia socialista, repubblicana, socialdemocratica. Allora come oggi, siamo riformisti con le proposte non con le chiacchiere da social». A partire da quella centrale che unisce la Uil di oggi alla Cgil: «Misuriamo la rappresentanza sindacale per fermare i contratti pirata e alzare diritti e salari».

ROMA – Due proposte per il governo: obbligare le imprese a comunicare ad Inps gli iscritti ai sindacati e istituire un election day sindacale ogni 3-4 anni in tutte le aziende private per eleggere i propri rappresentanti, come nel comparto pubblico. E una proposta a Confindustria: cambiare il modello contrattuale, perché adeguare i salari all’Ipca, l’indice dei prezzi al netto dei costi energetici, non va più bene.

Pierpaolo Bombardieri festeggia da segretario generale i 75 anni della Uil: «Fieri della nostra storia socialista, repubblicana, socialdemocratica. Allora come oggi, siamo riformisti con le proposte non con le chiacchiere da social». A partire da quella centrale che unisce la Uil di oggi alla Cgil: «Misuriamo la rappresentanza sindacale per fermare i contratti pirata e alzare diritti e salari».

Il pericolo dazi

Davanti a 1.500 delegati da tutta Italia, sugli schermi l’immagine del francobollo coniato dalla Zecca per l’anniversario con il blu di casa che ricorda anche l’Europa, Bombardieri non nasconde le ansie del momento: «Con i dazi rischiamo di perdere 50 mila posti». Critica RearmEu, il piano di Bruxelles da 800 miliardi per riarmare il continente: «È un bluff perché lo pagano i singoli Stati con più debito e togliendo fondi di coesione al Sud». Conferma che la Uil sarà in piazza il 15 marzo, rispondendo all’appello di Serra per l’Europa: «Ma serve un bond europeo per finanziare un piano sul modello di Sure e Pnrr che aiuti le aziende e i lavoratori nella transizione».

Salari bassi, troppi contratti

Il cruccio del segretario sono i salari: «I più bassi dell’Ocse da trent’anni. Ma in Italia di lavoro non si parla più». Troppi gli oltre mille contratti collettivi depositati al Cnel: «Ce ne sono 389 che non rappresentano neanche 100 addetti. Il settore del multiservizi ne conta ben 36 con differenze di retribuzione fino a 6 mila euro annui». Ecco la proposta: «Chiediamo al governo di non avallare più contratti firmati da sigle che non rappresentano nessuno, di aiutarci a semplificare la giungla del dumping. Se uno stesso lavoratore ha diritti e salari diversi a seconda del contratto applicato, questo si chiama sfruttamento».

Prendere o lasciare

Bombardieri torna poi sul contratto dei pubblici e sul no di Uil e Cgil: «Un atto rivoluzionario. Rinnovare i contratti è necessario, ma in modo dignitoso e non sotto prezzo, con un 6% a fronte del 17% di inflazione. Sono trent’anni che nel pubblico impiego si va avanti col prendere o lasciare. Se il ministro della Pubblica amministrazione decide di mettere subito tutti i soldi stanziati in manovra nel triennio 2025-2027, noi firmiamo domani».

Sicurezza sul lavoro

Il segretario ricorda le recenti campagne Uil contro i lavoratori fantasma e le morti sul lavoro: «Anche oggi due omicidi. Chiedo al governo: quante patenti a punti avete tolto?». Infine le pensioni: «Il tavolo non esiste. E intanto Opzione donna cancellata, giovani e usuranti dimenticati».

Leggi i commenti