MILANO – Illimity continua a navigare in acque tempestose. L’istituto fondato da Corrado Passera – su cui pende l’Opas da quasi 300 milioni lanciata dalla concorrente Banca Ifis dei Fürstenberg – è venuto a conoscenza di nuovi elementi che potrebbero incidere su un procedimento legale, che a sua volta ha effetti sul valore di un’operazione finanziaria. Il fatto ha portato il cda a riconoscere un’ulteriore rettifica di circa 53,5 milioni di euro lordi. E a trasformare l’utile netto consolidato del 2024, pari a 400 mila euro, in una perdita di 38,4 milioni.
La senior note in questione
Lo studio del cda che ha portato alla revisione dei conti si è concentrato su una specifica nota senior di cartolarizzazione connessa a operazioni di trasformazio…
MILANO – Illimity continua a navigare in acque tempestose. L’istituto fondato da Corrado Passera – su cui pende l’Opas da quasi 300 milioni lanciata dalla concorrente Banca Ifis dei Fürstenberg – è venuto a conoscenza di nuovi elementi che potrebbero incidere su un procedimento legale, che a sua volta ha effetti sul valore di un’operazione finanziaria. Il fatto ha portato il cda a riconoscere un’ulteriore rettifica di circa 53,5 milioni di euro lordi. E a trasformare l’utile netto consolidato del 2024, pari a 400 mila euro, in una perdita di 38,4 milioni.
La senior note in questione
Lo studio del cda che ha portato alla revisione dei conti si è concentrato su una specifica nota senior di cartolarizzazione connessa a operazioni di trasformazione di attivi non performing effettuate a inizio 2024. Su questa specifica posizione è aperto un contenzioso e, dai nuovi elementi emersi, sembrerebbe che l’esito del giudizio della Corte di Appello (atteso nel corso del 2025), diversamente dal primo grado di giudizio, possa incidere negativamente sulle relative prospettive di recupero, determinando il passaggio da stage 1 a stage 2 dell’intera nota senior, con impatto sulla complessiva operazione di cartolarizzazione in termini di Expected Credit Loss (Ecl).
L’anno passa in perdita
Valutazioni che portano la banca a rilevare l’ulteriore rettifica da circa 53,5 milioni. Rispetto ai numeri preliminari annunciati l’11 febbraio, il risultato consolidato al 31 dicembre 2024 risulta così pari a 316 mila euro (al lordo degli impairment degli avviamenti già comunicati) e il risultato netto consolidato è negativo per 38,4 milioni contro l’utile di 0,4 milioni previsto, su cui già pesavano svalutazioni e rettifiche straordinarie per 118 milioni. Sul fronte patrimoniale, il Cet 1 ratio scivola dal 14,3% previsto al 13,9%, mentre il Total Capital ratio passa da 18,2% a circa 17,8%, “confermando un’elevata solidità patrimoniale della banca”, recita una nota.
La prossima settimana il cda approverà i conti
Nonostante le mire di Banca Ifis, il cda ha più volte ribadito di essere al lavoro per valutare tutte le opzioni che valorizzino la banca e il ritorno degli azionisti, compreso un nuovo piano industriale. Al momento, sono in aggiornamento gli schemi economici e patrimoniali, anche ai fini della predisposizione del progetto di bilancio 2024, che sarà approvato dal consiglio il 12 marzo.