Lufthansa, utile netto a 1,38 miliardi (2024): calo del 18%. “Ita volerà verso Africa e Sud America”
di Aldo FontanarosaROMA – Il Gruppo Lufthansa chiude il 2024 con un utile netto importante, pari a 1,38 miliardi di euro. Il dato, però, segna un calo del 18% rispetto all’anno precedente quando l’utile si era attestato a 1,673 miliardi.
La riduzione dell’utile – spiega in Gruppo in una conferenza stampa da Francoforte – è effetto di una serie di fattori: il colosso tedesco dei cieli ha sofferto nei primi due trimestri del 2024, a causa anche dei molti scioperi del personale (costati 450 milioni) e dei ritardi nell’arrivo degli aerei acquistati.
A fronte di un aumento nel numero di biglietti venduti – i passeggeri trasportati sono stati 131 milioni (con un più 7%) – hanno pesato l’aumento dei costi operativi (soprattutto in Germania) e il calo medio delle tariffe.
I posti…
ROMA – Il Gruppo Lufthansa chiude il 2024 con un utile netto importante, pari a 1,38 miliardi di euro. Il dato, però, segna un calo del 18% rispetto all’anno precedente quando l’utile si era attestato a 1,673 miliardi.
La riduzione dell’utile – spiega in Gruppo in una conferenza stampa da Francoforte – è effetto di una serie di fattori: il colosso tedesco dei cieli ha sofferto nei primi due trimestri del 2024, a causa anche dei molti scioperi del personale (costati 450 milioni) e dei ritardi nell’arrivo degli aerei acquistati.
A fronte di un aumento nel numero di biglietti venduti – i passeggeri trasportati sono stati 131 milioni (con un più 7%) – hanno pesato l’aumento dei costi operativi (soprattutto in Germania) e il calo medio delle tariffe.
I posti a bordo
Le cose sono andate meglio negli ultimi due trimestri del 2024, soprattutto a luglio e agosto: nel pieno dell’estate, ben 88 posti a bordo dei velivoli ogni 100 erano occupati.
Ricavi superiori ai 20 miliardi (tra luglio e dicembre 2024) inducono il Gruppo Lufthansa a pronosticare utili “largamente migliori” rispetto allo scorso anno nel successivo, il 2025 (quando i tedeschi confidano di aggiungere un nuovo aeromobile alla flotta ogni due settimane).
I conti – scrive Lufthansa – beneficeranno anche dell’ingresso nel Gruppo della nostra compagnia (Ita Airways), di cui i tedeschi controllano ora il 41% con l’obiettivo di salire prima al 90% e poi al 100% (ma in tempi ancora imprecisati).
Tre miliardi
I tedeschi confidano di raddoppiare i loro collegamenti settimanali verso l’America Latina grazie al vettore italiano, con uno sguardo soprattutto a Brasile e Argentina.
Anche i voli verso l’Africa aumenteranno grazie a Ita, che assicurerà 51 decolli alla settimana in direzione del Continente africano. A proposito dei conti, il fatturato del Gruppo Lufthansa può raggiungere i 40 miliardi quest’anno, cui si aggiungeranno i 3 di Ita.
Il Gruppo Lufthansa spera che Ita possa produrre utile già nel 2025 – dice l’ad del Gruppo Lufthansa, Carsten Spohr – “ma serviranno 18 mesi per realizzare a pieno le sinergie, che dunque arriveranno soltanto nel 2027”.
Il code sharing
Intanto “l'accesso reciproco alle lounge, la fusione dei programmi frequent flyer e l'introduzione del code sharing sono già stati implementati negli ultimi giorni e settimane”.
“La distribuzione di Ita (in senso commerciale) sarà integrata nel Gruppo Lufthansa entro la fine del 2025. Con Ita, il numero di dipendenti del Gruppo crescerà di 5.000 unità e la flotta del Gruppo di 100 aeromobili, portandola così a 830”.
I portoghesi
Dopo l’acquisizione di Ita, ora i tedeschi guardano anche al gioiellino portoghese Tap, ambito anche dai concorrenti di Air France.
Carsten Soohr, ad del Gruppo Lufthansa, sottolinea che le compagnie aeree sono troppe in Europa e questa frammentazione avvantaggia i concorrenti statunitensi, cinesi e indiani, sempre più grandi nelle dimensioni.
Per questo, Spohr si augura che la nuova Commissione Ue – garante della concorrenza e dei diritti dei consumatori – favorisca comunque un processo di consolidamento in Europa.
Il dividendo
In questo scenario di luci e ombre, il Consiglio di Amministrazione proporrà un dividendo di 0,30 euro per ogni azione detenuta all'Assemblea Generale Annuale del 6 maggio 2025.
L’importo del dividendo in favore degli azionisti è uguale a quello dello scorso anno.