MILANO – I fondi comuni e in generale i prodotti del risparmio gestito tornano nei portafogli degli italiani, tendenza già evidente dalla seconda parte dell’anno scorso. Lo testimoniano i dati delle società del settore sulla raccolta netta di febbraio, che si confrontano con un analogo mese del 2024 che si era rivelato ancora complicato per il settore (allora i deflussi mensili erano ammontati a 2,44 miliardi, secondo Assogestioni), alle prese tra l’altro con la concorrenza dei Btp.
Ieri, così, Banca Mediolanum ha annunciato di avere realizzato lo scorso mese la migliore raccolta di sempre, a quota 1.613 milioni, rispetto ai 1.177 milioni di febbraio 2024. Il risparmio gestito ha contribuito al risultato con 686 milioni (441 un anno prima), anche sulla spin…
MILANO – I fondi comuni e in generale i prodotti del risparmio gestito tornano nei portafogli degli italiani, tendenza già evidente dalla seconda parte dell’anno scorso. Lo testimoniano i dati delle società del settore sulla raccolta netta di febbraio, che si confrontano con un analogo mese del 2024 che si era rivelato ancora complicato per il settore (allora i deflussi mensili erano ammontati a 2,44 miliardi, secondo Assogestioni), alle prese tra l’altro con la concorrenza dei Btp.
Ieri, così, Banca Mediolanum ha annunciato di avere realizzato lo scorso mese la migliore raccolta di sempre, a quota 1.613 milioni, rispetto ai 1.177 milioni di febbraio 2024. Il risparmio gestito ha contribuito al risultato con 686 milioni (441 un anno prima), anche sulla spinta di un fondo Pir appena lanciato, come evidenziato dall’amministratore delegato, Massimo Doris. Il risparmio amministrato ha invece totalizzato 927 milioni (736 a febbraio 2024), grazie anche «alle iniziative promozionali sui vincoli a sei mesi sulla nuova liquidità e alla costante crescita della base clienti», ha precisato Doris.
Ieri anche Banca Generali, nell’ambito di una raccolta netta in linea con l’anno prima a 727 milioni (726 il dato di febbraio 2024), ha comunicato risultati in crescita per i fondi e per le altre soluzioni gestite, passate da 125 a 143 milioni. La raccolta in servizi di consulenza evoluta su amministrato ha invece registrato deflussi mensili per 33 milioni rispetto ad afflussi per 223 milioni un anno prima. Banca Generali spiega il movimento proprio con il riposizionamento dell’eccesso di risparmio amministrato verso i fondi. L’ad di Banca Generali, Gian Maria Mossa, ha parlato di «un risultato molto positivo in termini di raccolta netta e di risparmio gestito», anche tenuto conto della «stagionalità della prima parte dell’anno».
Escludendo le deleghe assicurative di ramo I (portafogli di titoli a reddito fisso sottostanti a polizze), la raccolta di risparmio gestito di Anima Holding, società finita nel mirino di Banco Bpm, è stata positiva per 186 milioni. Il dato, spinto soprattutto dai clienti al dettaglio, si confronta con quello negativo per 286 milioni di febbraio 2024. Considerando le deleghe assicurative di ramo I, anche lo scorso mese la raccolta di risparmio gestito di Anima andrebbe “in rosso”, per 519 milioni, comunque meglio rispetto ai deflussi di 620 milioni di un anno prima.
In maniera analoga, i risultati di Fineco, annunciati due giorni fa, confermano il ritorno di fiamma tra i risparmiatori italiani e i prodotti del gestito. A febbraio la raccolta netta è salita a 1.224,5 milioni dagli 845,4 dello stesso mese del 2024, spinta dai fondi comuni, che hanno registrato afflussi per 449,4 milioni (269,3 un anno prima). In crescita anche la raccolta amministrata, a 764,3 milioni. «L’avvio brillante del nuovo anno - ha commentato l’ad di Fineco, Alessandro Foti - si riflette in dati di raccolta particolarmente positivi per febbraio, mese che ha evidenziato un forte interesse della nostra clientela sia per le soluzioni gestite proposte dalla nostra rete di consulenti, sia nei confronti delle opportunità di investimento accessibili tramite la piattaforma di brokerage» a disposizione dei clienti.