LA corsa è ripresa nel 2024 e continua, con passo vivace, in questo 2025. Dopo mesi difficili a pandemia chiusa, ora il mondo torna a comprare gli smartphone.
L’anno scorso più di una persona ogni 8 nel Pianeta ha desiderato e poi acquistato un nuovo cellulare portando gli esemplari venduti a 1 miliardo e 235 milioni. La crescita è del 6.1% (sul 2023), nei calcoli dell’osservatorio IDC, da Boston.
E il ritmo non sta rallentando troppo nel 2025 quando stime - ancora prudenti - ipotizzano un ulteriore progressione del 4%. Sull’onda dei regali di Natale, i pezzi piazzati nel 2025 potrebbero superare quindi quota 1,3 miliardi.
L’incognita dazi
Un risultato possibile, a meno di una qualche improvvisa frenata. L’incognita più grande, in questo settore, è nella politica protezionista del presidente statunitense Donald Trump, ancora lui. I dazi incrociati tra gli Stati Uniti e la Cina possono complicare anche l’andamento delle …
LA corsa è ripresa nel 2024 e continua, con passo vivace, in questo 2025. Dopo mesi difficili a pandemia chiusa, ora il mondo torna a comprare gli smartphone.
L’anno scorso più di una persona ogni 8 nel Pianeta ha desiderato e poi acquistato un nuovo cellulare portando gli esemplari venduti a 1 miliardo e 235 milioni. La crescita è del 6.1% (sul 2023), nei calcoli dell’osservatorio IDC, da Boston.
E il ritmo non sta rallentando troppo nel 2025 quando stime - ancora prudenti - ipotizzano un ulteriore progressione del 4%. Sull’onda dei regali di Natale, i pezzi piazzati nel 2025 potrebbero superare quindi quota 1,3 miliardi.
L’incognita dazi
Un risultato possibile, a meno di una qualche improvvisa frenata. L’incognita più grande, in questo settore, è nella politica protezionista del presidente statunitense Donald Trump, ancora lui. I dazi incrociati tra gli Stati Uniti e la Cina possono complicare anche l’andamento delle vendite nel mercato ormai globale dei telefonini.
Non tutti, ovviamente, stanno prendendo lo stesso smartphone allo stesso prezzo, anzi. Il boom di vendite del 2024 e la tenuta di inizio 2025 poggiano su due gambe diverse: una ricca, una molto meno.
Fin dal 2024 uno dei giganti mondiali del settore come Samsung gioca una carta fenomenale nella partita miliardaria del marketing.
Una sirena
Dentro i suoi telefoni (prima il Galaxy S24, poi l’S25) è sempre più innervata l’intelligenza artificiale: una sirena che sta convincendo persone dall’alto reddito a comprare dispositivi spesso carissimi, ma capaci di servizi nuovi, migliori.
E un’analoga forza di richiamo - da dicembre 2024, negli Usa - stanno esercitando sei modelli di iPhone (come il 16, il 16 Plus, il 16 Pro Max, il 16 Pro) grazie alla Apple Intelligence.
La domanda di dispositivi avanzati e intelligenti produce due effetti sul mercato. Il prezzo medio dei cellulari venduti si è spostato verso l’alto, collocandosi tra i 287 e i 356 dollari (a seconda dei centri studi). E i telefoni di fascia elevata (con un costo medio di 1.000 dollari) registrano la crescita più veloce in termini di pezzi piazzati (nel 2024).
La gamba povera
Se i cellulari con intelligenza artificiale reggono la gamba ricca, quella povera ci porta a Schenzhen, nelle fabbriche di un produttore cinese ancora poco conosciuto in Occidente.
La Transsion – senza dare troppo nell’occhio - sta vendendo centinaia di migliaia di cellulari in Africa, Bangladesh, Filippine, Pakistan, dove è ormai il produttore più radicato. Il motivo? I suoi telefoni sono gradevoli, funzionali e con prezzi abbordabili. Non parliamo, attenzione, di dispositivi minimali o deprimenti.
La cinese Transsion ha in campo tre marchi commerciali. E il suo brand Infinix – che vende anche auricolari, tablet, tv, powerbank, smartwatch – propone ad esempio il GT10 Pro.
È uno smartphone dalla scocca nera e arancio, sportivo e con requisiti di tutto rispetto: ha la ricarica veloce, la batteria è grande 5000 mAh e la memoria volatile Ram 16 giga. Il prezzo? Inferiore alle 80.000 rupie pakistane, solo per fare un esempio: meno di 260 euro.
Ancora più giovanile è il P65, venduto sotto il brand Itel a un costo inferiore ai 100 euro. Nei Paesi emergenti, peraltro, le politiche di finanziamento incoraggiano all’acquisto dei nuovi telefoni.
Le banche finanziano
Sempre in Pakistan, ad esempio, le banche sono in prima linea nel proporre gli smartphone ai clienti. Per avere un dispositivo da 250 euro, le persone ne anticipano massimo 50 pagando il resto anche in 12 rate a tassi d’interesse contenuti.
In questo scenario perfino gli indiani – già più esigenti, ma non sempre più ricchi – puntano su questi smartphone cinesi, al punto da fare del produttore Transsion il sesto più forte del Paese.
In generale, nel mondo, la Transsion sfiora i 107 milioni di pezzi venduti segnando la seconda migliore performance nel 2024 (rispetto al 2023) con una crescita del 12,7%. La progressione è inferiore solo a quella di Xiaomi (più 15,4%).
Le quote di mercato
Incalzati dal dinamismo dei fabbricanti cinesi, i due maggiori al mondo - Apple e Samsung - possono apparire in difficoltà, accusando una flessione dello 0,8% e dell’1,4 nelle quote di mercato.
Ma i margini di guadagno delle due compagnie statunitense e sudcoreana restano interessanti proprio perché piazzano dispositivi dal prezzo sempre più alto, largamente superiore alla media.
Mentre i mercati emergenti vanno forte, anche la Vecchia Europa riscopre il suo amore per i telefonini nel 2024, dopo una flessione che in questo caso si è prolungata addirittura per 4 anni.
La fine dell’inflazione
Rimette in moto i consumatori europei (+5% di acquisti) soprattutto il calo dell’inflazione che permette maggiori risparmi e predispone alla spesa.
E se in Africa o India si fa largo l’outsider cinese Transsion, anche le nostre vetrine presentano una sorpresa. Con oltre 8 milioni di pezzi venduti, tornano nel radar dei compratori dell’Ue i telefonini Motorola, sede negli Usa, proprietà della cinese Lenovo.
La nuova Motorola registra il suo anno migliore alle nostre latitudini con un +26% di vendite (nel 2024 rispetto all’anno prima). Un successo rafforzato dalla offerta di dispositivi di fascia alta (il Razr e l’Edge 50 Ultra) con prezzi vicini ai 1.000 euro.