Scatta l’aumento del diesel: fino a 1,5 centesimi al litro. Altri due mesi per aderire al concordato
di Giuseppe ColomboRoma - Due mesi in più per aderire al concordato preventivo biennale. Sarà un decreto legislativo all’esame del Consiglio dei ministri di oggi pomeriggio ad allungare la finestra per l’adesione delle partite Iva al patto con il Fisco che congela tasse e controlli per due anni. Il termine sarà posticipato dal 31 luglio al 30 settembre.
La proroga raccoglie le sollecitazioni dei commercialisti, che si sono detti preoccupati per l’accavallamento della scadenza del concordato con quelle di altri versamenti fiscali. Un alert lanciato già un mese fa, ma caduto nel vuoto perché la proroga non era riuscita a entrare nel decreto Milleproroghe, il veicolo scelto dal governo: l’emendamento depositato al Senato per la riapertura della rottamazione quater delle cartelle fiscali conteneva anche l’estensione dei termini per il concordato, ma le proteste delle opposizioni hanno fermato la volontà dell’esecutivo.
Per questo il secondo tentativo, con il decreto del Mef che sarà esaminato in via prelimi…
Roma - Due mesi in più per aderire al concordato preventivo biennale. Sarà un decreto legislativo all’esame del Consiglio dei ministri di oggi pomeriggio ad allungare la finestra per l’adesione delle partite Iva al patto con il Fisco che congela tasse e controlli per due anni. Il termine sarà posticipato dal 31 luglio al 30 settembre.
La proroga raccoglie le sollecitazioni dei commercialisti, che si sono detti preoccupati per l’accavallamento della scadenza del concordato con quelle di altri versamenti fiscali. Un alert lanciato già un mese fa, ma caduto nel vuoto perché la proroga non era riuscita a entrare nel decreto Milleproroghe, il veicolo scelto dal governo: l’emendamento depositato al Senato per la riapertura della rottamazione quater delle cartelle fiscali conteneva anche l’estensione dei termini per il concordato, ma le proteste delle opposizioni hanno fermato la volontà dell’esecutivo.
Per questo il secondo tentativo, con il decreto del Mef che sarà esaminato in via preliminare durante la riunione del Cdm in programma a Palazzo Chigi alle 17.30. E non sarà l’unica novità in materia di fisco. ll pacchetto comprende altri due provvedimenti: il Testo unico su versamenti e riscossione insieme a quello per il riordino delle accise sui carburanti.
Sale il gasolio, scende la benzina
Tutto pronto per il riallineamento tra le imposte fisse incluse nel prezzo alla pompa di gasolio e benzina. Con il decreto si procederà a colmare lo scarto di 11,1 centesimi tra le due aliquote, che oggi sono pari rispettivamente a circa 62 e 73 centesimi per ogni litro. Un diverso trattamento fiscale che, scrive il Mef nella relazione illustrativa al decreto, "non è del tutto ragionevole sia in relazione all’attuale configurazione del mercato nazionale dei carburanti, che registra consumi di benzina assai inferiori a quelli del gasolio, sia con riguardo all’impatto negativo che il gasolio ha sull’ambiente in termini di emissioni di CO2”.
L’allineamento sarà spalmato su cinque anni, a partire dal 2025. Sarà un decreto interministeriale (Tesoro, Ambiente, Agricoltura e Trasporti) a fissare i valori, anno per anno, ma il principio è già deciso: su le accise sul gasolio, mentre caleranno quelle sulla benzina. L’incremento del gasolio sarà compreso tra 1 e 1,5 centesimi al litro per ogni anno, mentre il costo della benzina diminuirà dello stesso importo.
Pa, dirigenti senza concorso
Nell’ordine del giorno del pre Consiglio figura anche un disegno di legge sui premi e le carriere della Pubblica amministrazione. Tra le novità più importanti spunta la possibilità per i dipendenti di diventare dirigenti senza concorso: la valutazione per la promozione sarà affidata a una commissione composta da dirigenti interni ed esterni all’amministrazione.
Arriva anche un tetto alle cosiddette valutazioni eccellenti: voti pieni solo al 30% dei dipendenti per arginare il fenomeno delle pagelle uguali per tutti. E quindi stop ai premi ai pioggia.
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