Rixi: “Milano Centrale andrebbe chiusa 2 anni per renderla moderna”. Rischio hacker per Fs
di Aldo FontanarosaROMA – Le stazioni ferroviarie italiane hanno dotazioni tecnologiche vecchie, obsolete, spesso analogiche mentre il mondo è ormai digitale.
“Napoli Centrale – dice il viceministro ai Trasporti Edoardo Rixi, in Parlamento – utilizza alcuni strumenti che risalgono ancora agli anni ‘50. Milano Centrale al 1985. La centralina elettrica di Roma Termini, che ha prodotto la nota avaria di ottobre 2024, era del 1999”.
In questo scenario complesso, il Gruppo FS “sta cercando una via di mezzo”, spiega Rizzi ai deputati della Commissione Trasporti. Sono partiti lavori di ammodernamento delle tecnologie, certo urgenti, ma senza interrompere il servizio viaggiatori.
Anche 10 anni
Ammodernare in un colpo solo Milano Centrale – aggiunge Rixi – comporterebbe chiudere la stazione per un anno…
ROMA – Le stazioni ferroviarie italiane hanno dotazioni tecnologiche vecchie, obsolete, spesso analogiche mentre il mondo è ormai digitale.
“Napoli Centrale – dice il viceministro ai Trasporti Edoardo Rixi, in Parlamento – utilizza alcuni strumenti che risalgono ancora agli anni ‘50. Milano Centrale al 1985. La centralina elettrica di Roma Termini, che ha prodotto la nota avaria di ottobre 2024, era del 1999”.
In questo scenario complesso, il Gruppo FS “sta cercando una via di mezzo”, spiega Rizzi ai deputati della Commissione Trasporti. Sono partiti lavori di ammodernamento delle tecnologie, certo urgenti, ma senza interrompere il servizio viaggiatori.
Anche 10 anni
Ammodernare in un colpo solo Milano Centrale – aggiunge Rixi – comporterebbe chiudere la stazione per un anno e mezzo o due di fila, con un numero davvero minimo di treni ammessi ad accedere.
Ma il blocco di poli così importanti – Milano Centrale, Roma Termini, Firenze Santa Maria Novella, la stessa Napoli Centrale – non è uno “stress” che il governo considera sopportabile.
"Non possiamo fare come i tedeschi che hanno interrotto il collegamento tra Amburgo e Berlino, lungo tutti i 250 chilometri e per 9 mesi, per rifare la rete daccapo”.
Lavorare alle migliorie tecnologiche e intanto tenere le stazioni operative significa che il lavori, primo, possono creare dei disagi ai viaggiatori e, secondo, dureranno a lungo, in alcuni casi anche 10 anni.
Leonardo contro i pirati
Rixi spiega anche che Ferrovie dello Stato fronteggia continui attacchi dei pirati informatici che, senza una schermatura efficace, potrebbero creare problemi alla circolazione e alle persone in viaggio.
Per questo – aggiunge – il governo ha coinvolto il gigante italiano della difesa Leonardo: “Sono necessarie delle tecnologie di tipo militare se vogliamo garantirci una difesa efficace contro gli hacker”.