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Borsa italiana, tensione Forza Italia-Mef

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Il responsabile economico degli azzurri, Maurizio Casasco: “Non si svuoti di funzioni”. Il Tesoro: sui trasferimenti non ci sono rischi
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Roma - Forza Italia apre un fronte nel governo sul futuro di Borsa italiana. L’arrembaggio sbarca nell’aula della Camera, dove il responsabile economico degli azzurri, Maurizio Casasco, chiama in causa il ministero dell’Economia sulla tutela di Piazza Affari all’interno di Euronext, il circuito borsistico europeo di cui fa parte anche Milano. L’alert riguarda il piano 2025-2027 di Euronext che, dice Casasco, “sembrerebbe evidenziare alcuni accentramenti di funzioni a scapito di Milano e a favore di altre piazze finanziarie”.

La richiesta dei forzisti al governo è concentrata su Cdp Equity, azionista di Euronext con circa l’8%: "Riteniamo che” la Cassa “possa e debba scegliere candidati idonei alla composizione del board per garantire che il risparmio vada a sostegno dell’economia reale e dell’occupazione italiana”.

A Casasco risponde la sottosegretaria al Mef, Sandra Savino, sua collega di partito: “Dal business plan 2027 presentato da Euronext al mercato - replica nell’emiciclo di Mo…

Roma - Forza Italia apre un fronte nel governo sul futuro di Borsa italiana. L’arrembaggio sbarca nell’aula della Camera, dove il responsabile economico degli azzurri, Maurizio Casasco, chiama in causa il ministero dell’Economia sulla tutela di Piazza Affari all’interno di Euronext, il circuito borsistico europeo di cui fa parte anche Milano. L’alert riguarda il piano 2025-2027 di Euronext che, dice Casasco, “sembrerebbe evidenziare alcuni accentramenti di funzioni a scapito di Milano e a favore di altre piazze finanziarie”.

La richiesta dei forzisti al governo è concentrata su Cdp Equity, azionista di Euronext con circa l’8%: "Riteniamo che” la Cassa “possa e debba scegliere candidati idonei alla composizione del board per garantire che il risparmio vada a sostegno dell’economia reale e dell’occupazione italiana”.

A Casasco risponde la sottosegretaria al Mef, Sandra Savino, sua collega di partito: “Dal business plan 2027 presentato da Euronext al mercato - replica nell’emiciclo di Montecitorio - non emergono evidenze riguardo il trasferimento di funzioni rilevanti da Milano verso altri mercati del gruppo Euronext, né cambiamenti sostanziali rispetto al ‘modello federale’ che ha caratterizzato il gruppo”.

"Io personalmente questo rischio non lo vedo”, dice il sottosegretario leghista al Tesoro, Federico Freni, interpellato a margine di un convegno alla Bocconi per i 50 anni della Consob sul pericolo di uno svuotamento delle competenze di Piazza Affari.

Nella risposta del ministero dell’Economia all’interpellanza del deputato azzurro viene evidenziata anche "l’attenzione massima su un’infrastruttura nevralgica quale è Borsa Italiana”. Tra gli impegni per “incentivare la quotazione e la permanenza sui mercati delle imprese italiane” si fa riferimento alla legge Capitali e alla riforma del Testo unico della finanza (Tuf).

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