BERLINO – Tira una brutta aria dalle parti dell’industria dell’auto tedesca: ieri Audi ha annunciato che cancellerà 7.500 posti di lavoro entro il 2029. A dicembre era stata Volkswagen a fare da apripista nell’ondata di ristrutturazioni, strappando ai sindacati un’intesa su 35mila esuberi in tutto il gruppo. E Wolfsburg aveva intitolato il piano per il drastico ridimensionamento degli stabiliment…