MILANO – I numeri deludenti sul finale del 2024 e le previsioni in discesa per il 2025 fanno inchiodare Brembo a Piazza Affari. Il titolo della società lascia sul terreno a fine seduta un pesantissimo -15,16%. A gelare le aspettative del mercati i dati diffusi ieri mattina sull’esercizio chiuso a dicembre, con l’utile calato del 13,9% a 262,6 milioni, margine operativo lordo in discesa a 661,1 milioni, rispetto ai 665 milioni dell’anno scorso e ricavi stabili e ricavi a 3,84 miliardi, sostanzialmente in linea con i numeri dello scorso anno (-0,2%).
«I risultati ottenuti nel 2024 sono in linea con gli obiettivi dichiarati al mercato. Nonostante lo scenario complesso, Brembo ha continuato a investire», ha commentato l’amministratore delegato dell’aziend…
MILANO – I numeri deludenti sul finale del 2024 e le previsioni in discesa per il 2025 fanno inchiodare Brembo a Piazza Affari. Il titolo della società lascia sul terreno a fine seduta un pesantissimo -15,16%. A gelare le aspettative del mercati i dati diffusi ieri mattina sull’esercizio chiuso a dicembre, con l’utile calato del 13,9% a 262,6 milioni, margine operativo lordo in discesa a 661,1 milioni, rispetto ai 665 milioni dell’anno scorso e ricavi stabili e ricavi a 3,84 miliardi, sostanzialmente in linea con i numeri dello scorso anno (-0,2%).
«I risultati ottenuti nel 2024 sono in linea con gli obiettivi dichiarati al mercato. Nonostante lo scenario complesso, Brembo ha continuato a investire», ha commentato l’amministratore delegato dell’azienda Matteo Tiraboschi.
Gli investitori però sono rimasti delusi in particolare dai dati del quarto trimestre. Nell’ultimo quarto dell’anno, l’utile netto è stato di 65,4 milioni, in diminuzione del 12% circa rispetto ai 75 milioni del quarto trimestre 2023, e sotto i 65,8 milioni attesi dal consenso degli analisti. Sotto le aspettative anche il risultato dei ricavi, a quota 912,8 milioni (-1,9% rispetto al 2023), contro i 918 milioni del consensus.
Brembo, le previsioni sul 2025
Non aiutano poi le aspettative comunicate al mercato sul 2025, con una previsione di calo del fatturato del 5% alla fine di quest’anno. Tuttavia – ha spiegato l’azienda – con il consolidamento di Ohlins (la più grande acquisizione nella storia della società, completata all’inizio dell’anno) e se lo scenario geopolitico e le tensioni commerciali si stabilizzassero nella seconda metà dell’anno, il gruppo prevede un fatturato in linea con quello del 2024.
«È un momento di grande incertezza per quello che sta accadendo sui mercati. Penso ad esempio a quanto sta accadendo in Europa per il settore dell’auto con il tema del 2035 e quello delle sanzioni», ha detto ancora Tiraboschi commentando i risultati. «Dall’altra parte dell’oceano — ha aggiunto — c’è una nuova amministrazione americana che sta condizionando quelli che possono essere gli scenari economici del futuro. E quindi da imprenditori prudenti abbiamo immaginato un anno difficile e che ci può portare ad una contrazione del volume di affari».