ROMA – La Nike è riuscita a chiudere il 2024 meglio di quanto aveva previsto e comunicato. Ma all’orizzonte si staglia un 2025 ancora più complesso per le scarpe col “baffo”, a causa dei dazi imposti – e paventati – da Donald Trump che hanno innescato l’entrata in vigore di tariffe reciproche. E così il titolo affonda in borsa. Quando l’inquilino della Casa Bianca ha annunciato di voler intrapren…