Unicredit: con acquisto Banco Bpm, "nostro capitale più penalizzato senza sconto danese su Anima"
di Carlotta ScozzariMILANO – Lo sconto danese sul capitale, il cosiddetto Danish compromise, resta tra le questioni al centro delle due offerte, di Banco Bpm su Anima e di Unicredit sullo stesso Banco Bpm. In un nuovo documento integrativo, richiesto dalla Consob e pubblicato in vista dell'assemblea straordinaria dei soci del 27 marzo, la banca guidata da Andrea Orcel elenca i possibili impatti dell'acquisizione della concorrente milanese sul proprio indicatore di solidità patrimoniale, tecnicamente il Cet1 ratio fully loaded pro-forma, in due distinti scenari. Il primo è quello in cui Banco Bpm, tramite l'Opa in corso, sale al 100% di Anima e la Bce concede lo sconto danese. Il secondo è quello opposto nel quale il gruppo guidato da Giuseppe Castagna non ottiene il Danish compromise nell'acquisizione della società del risparmio gestito.
MILANO – Lo sconto danese sul capitale, il cosiddetto Danish compromise, resta tra le questioni al centro delle due offerte, di Banco Bpm su Anima e di Unicredit sullo stesso Banco Bpm. In un nuovo documento integrativo, richiesto dalla Consob e pubblicato in vista dell'assemblea straordinaria dei soci del 27 marzo, la banca guidata da Andrea Orcel elenca i possibili impatti dell'acquisizione della concorrente milanese sul proprio indicatore di solidità patrimoniale, tecnicamente il Cet1 ratio fully loaded pro-forma, in due distinti scenari. Il primo è quello in cui Banco Bpm, tramite l'Opa in corso, sale al 100% di Anima e la Bce concede lo sconto danese. Il secondo è quello opposto nel quale il gruppo guidato da Giuseppe Castagna non ottiene il Danish compromise nell'acquisizione della società del risparmio gestito.
Nel primo scenario, l'impatto sul capitale è maggiore (104 punti) nel caso in cui Unicredit con l'offerta pubblica di scambio (Ops) raggiunga la soglia minima del 50% più un'azione di Banco Bpm e si riduce (78 punti) con Piazza Gae Aulenti al 100% della ex Popolare milanese. Senza sconto danese su Anima, l'impatto negativo sul capitale aumenta a 122 e a 126 punti con Unicredit rispettivamente al 100% e al 50% più un titolo di Banco Bpm. E sale ulteriormente, a 151 e a 140 punti, nel caso di "temporanea disapplicazione" del Danish ora utilizzato dalle assicurazioni del gruppo guidato da Castagna.
Nei giorni scorsi, Castagna si è detto fiducioso circa il via libera di Francoforte all'utilizzo dello sconto danese nell'acquisizione di Anima, mentre Orcel ha spiegato che, senza Danish, l'operazione "consuma miliardi di capitale". Secondo Reuters, la Bce potrebbe emettere il verdetto sul Danish entro la settimana prossima, quindi con l'Opa di Banco Bpm su Anima in corso (si chiuderà il 4 aprile). C'è chi ipotizza che Francoforte possa optare per un compromesso, concedendo lo sconto ma alzando nello stesso tempo i requisiti patrimoniali, per evitare che il capitale in più possa essere distribuito in forma di dividendo ai soci.