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Obiettivo longevità più sana grazie al progetto Age-it

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Il Pnrr stanzia 114 milioni di euro per affrontare al meglio l’invecchiamento. Si moltiplicano le società dedicate, in un mercato che presto varrà 30 miliardi nel mondo
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Alla longevità è dedicato Age-It, uno dei più grandi progetti NextGenerationEU nell’ambito del Pnrr a cui partecipano 27 tra università, centri di ricerca, industrie, enti. Finanziamento complessivo: 114 milioni di euro. Obiettivo: affrontare la prova di una società che invecchia tramite un’alleanza pubblico-privato. Si articola in vari settori disciplinari, dal medico al socio-economico, con attenzione a temi trasversali come il trasferimento tecnologico e il ruolo dell’apprendimento nell’invecchiamento attivo. Nei primi 18 mesi Age-It ha reclutato più di 300 ricercatori che assieme ai 350 ricercatori del team originario, hanno prodotto già oltre 300 lavori. Segno che invecchiamento e longevità, sono tra i temi di maggiore interesse per il futuro.

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Alla longevità è dedicato Age-It, uno dei più grandi progetti NextGenerationEU nell’ambito del Pnrr a cui partecipano 27 tra università, centri di ricerca, industrie, enti. Finanziamento complessivo: 114 milioni di euro. Obiettivo: affrontare la prova di una società che invecchia tramite un’alleanza pubblico-privato. Si articola in vari settori disciplinari, dal medico al socio-economico, con attenzione a temi trasversali come il trasferimento tecnologico e il ruolo dell’apprendimento nell’invecchiamento attivo. Nei primi 18 mesi Age-It ha reclutato più di 300 ricercatori che assieme ai 350 ricercatori del team originario, hanno prodotto già oltre 300 lavori. Segno che invecchiamento e longevità, sono tra i temi di maggiore interesse per il futuro.

Una longevità sana

Il fine è la longevità sana, soprattutto per chi si occupa dei bilanci in sanità. «Gli economisti sanitari concordano sul fatto che l’invecchiamento rappresenta una sfida alla spesa sanitaria, ma la dimensione di questo impatto è un po’ sopravvalutata, in quanto essere anziano oggi non è lo stesso di 20 o 30 anni fa, perché gli anziani di oggi sono più sani - spiega Aleksandra Torbica, professoressa dell’Università Bocconi - Non è l’invecchiamento a porre pressione sui sistemi sanitari, ma la mancanza di salute». Qui si dovrebbe innestare un tipo diverso di economia della sanità, «che vede maggiore importanza della prevenzione, del lifestyle corretto – continua - La chiave è arrivare all’età adulta avendo uno stato di salute che permette di continuare, non dico a lavorare, ma a contribuire alla società, attraverso la partecipazione ad attività di comunità, volontariato, tutto ciò che gli anziani possono offrire, dare indietro alla società. Ma per poterlo fare devono stare bene».

I Paesi più (e meno) longevi al mondo

Il valore della Longevity

L’accelerazione scientifica e tecnologica delle life science e l’allungamento dell’aspettativa di vita, stanno spingendo in maniera esponenziale il settore della Longevity, tanto che oggi il comparto racchiude più di 50mila aziende nel mondo per un valore complessivo di oltre 30 miliardi di dollari stimati per il 2026, secondo uno studio di Longevity International. È uno spettro ampio che va dalle tecnologie diagnostiche, dalle tecnologie omiche (proteomica, genomica, metabolomica), che mettono a sistema le capacità delle più moderne tecniche di machine learning, visualizzazione e analisi delle proteine, per scoprire i segreti della vita umana. «Questa è la parte tecnologica, poi ce ne è una terapeutica. Oltre al farmaco c’è un mondo parallelo, il biohacking, che è un fatto di strumenti anche antichi che creano degli stimoli biofisici o biochimici forzati per avere una reazione a livello fisiologico», spiega Guido Cornettone, co-founder di Solongevity.

L’impero di Biograph

Negli Stati Uniti il dottor Peter Attia sta sviluppando tra Silicon Valley e New York il suo impero della longevità, basato proprio sul biohacking. Ha fondato con John Hering, figura di spicco della Silicon Valley, Biograph, che si definisce come la clinica di salute preventiva più avanzata al mondo. La startup afferma che raccoglierà più di mille dati per offrire un quadro olistico della salute di una persona e ottimizzarne la durata della vita. Il servizio non è economico: il suo abbonamento base costa 7.500 dollari all’anno, mentre quello che promette “analisi più approfondite” arriva a 15.000.

La piramide demografica in italia e nel mondo

L’Italia come hub europeo

L’Italia sta emergendo come hub europeo della Longevity medicine: «Ha subito un grosso sviluppo soprattutto negli ultimi 2-3 anni - osserva Cornettone - vede un epicentro a Milano, tanto che proprio in questi giorni, all’Università Statale, si sta svolgendo la seconda edizione del Longevity summit. C’è un fiorire di attori specializzati, e ne aprirà un altro importante a fine anno: stiamo diventando una delle capitali guida in quest’ambito». Sono sempre di più le strutture sanitarie che offrono servizi dedicati alla longevità. Solongevity, fondata dall’immunologo Alberto Beretta con Cornettone, studia i meccanismi dell’invecchiamento e lavora sullo sviluppo di un approccio diagnostico, protocolli di ringiovanimento fisiologico e formulazioni nutraceutiche. Il Gruppo San Donato ha creato a Monza lo Zucchi Optimizing Center, che ha l’obiettivo di ottimizzare il benessere e prevenire squilibri tramite un’innovativa metodica di screening che analizza in profondità lo stato di salute generale. L’ospedale San Raffaele ha lanciato Genos, un centro di medicina personalizzata e preventiva che propone check-up e percorsi di screening per la valutazione dei fattori di rischio, mirati alla diagnosi precoce e alla promozione della salute nella popolazione giovanile. Anche qui, per ora, si tratta di servizi di nicchia, dedicati a chi si può permettere i costi, piuttosto ingenti.

Con queste iniziative, l’Italia si posiziona in prima linea nella sfida globale per trasformare l’invecchiamento da problema demografico a opportunità economica e sociale. «La genomica potrebbe rappresentare una svolta nella prevenzione delle malattie, ma è un tema complesso. Richiede un ripensamento del sistema assicurativo e coinvolge questioni etiche rilevanti: non tutti vogliono conoscere le proprie predisposizioni genetiche alle malattie – commenta Torbica - le nuove tecnologie, come l’intelligenza artificiale e la genomica, permettono di fare previsioni sempre più precise sulle caratteristiche individuali, ma ciò solleva problemi di sostenibilità del sistema sanitario. L’obiettivo è prevenire malattie come le cardiovascolari e il cancro, riducendo i costi futuri e garantendo equità di accesso alle cure. Tuttavia, già oggi il sistema è sotto pressione, con lunghe liste d’attesa e una spesa privata in continuo aumento». Il progetto finanziato dal Pnrr ha l’obiettivo di fornire proprio raccomandazioni politiche per migliorare l’efficacia e la sostenibilità del sistema sanitario. «Si sta considerando la creazione di un istituto dedicato alla longevità, per rendere il nostro paese un punto di riferimento su queste tematiche – conclude - l’Italia, infatti, ha una popolazione sempre più anziana e ha bisogno di un approccio sistemico per affrontare la sfida».

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