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Calderone parla della sua laurea: “Contro di me dossieraggi per i record sull’occupazione”

MARINA CALDERONE MINISTRA DEL LAVORO

 

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In risposta alle interrogazioni parlamentari di Pd e M5S: “Ricostruzione distorta della realtà, titoli di studio pienamente legittimi”. Pronta a querelare Schlein e Landini
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ROMA – La ministra del Lavoro Marina Calderone non ci sta a passare per la finta laureata della domenica. E reagisce in Parlamento: “Tutti i miei titoli di studio sono pienamente legittimi. Contro di me dossieraggi e diffamazione per screditare l’azione del governo attraverso un attacco personale e mirato”.

La vicenda

La vicenda è quella sollevata dal Fatto quotidiano. E riguarda la laurea triennale e poi la specializzazione biennale in Economia conseguita dalla ministra all’università privata Link Campus rispettivamente il 12 novembre 2012 e il 27 luglio 2016. Ma priva, a quanto riportato dal quotidiano, della corrispondente documentazione sugli esami conseguiti, alcuni anche in cifra doppia la domenica quando la Link campus è chiusa. E sulle tasse pagate, sembra anche solo 1 euro all’anno.

ROMA – La ministra del Lavoro Marina Calderone non ci sta a passare per la finta laureata della domenica. E reagisce in Parlamento: “Tutti i miei titoli di studio sono pienamente legittimi. Contro di me dossieraggi e diffamazione per screditare l’azione del governo attraverso un attacco personale e mirato”.

La vicenda

La vicenda è quella sollevata dal Fatto quotidiano. E riguarda la laurea triennale e poi la specializzazione biennale in Economia conseguita dalla ministra all’università privata Link Campus rispettivamente il 12 novembre 2012 e il 27 luglio 2016. Ma priva, a quanto riportato dal quotidiano, della corrispondente documentazione sugli esami conseguiti, alcuni anche in cifra doppia la domenica quando la Link campus è chiusa. E sulle tasse pagate, sembra anche solo 1 euro all’anno.

L’interrogazione di Pd e M5S

I deputati del Pd e del M5S chiedono alla ministra conto delle sue incongruenze. E lei reagisce in modo all’attacco: “Evidentemente non sopportate i risultati ottenuti da questo governo. Con noi cresce l’occupazione e cala la disoccupazione. Cresce il lavoro stabile e crollano i contratti a termine. Questi dati inconfutabili non ci vengono perdonati e quindi non vi resta che l’attacco personale”.

Nel merito delle questioni universitarie Calderone però non dà risposte puntuali: “Le tesi avanzate si fondano su informazioni parziali e, in alcuni casi, manifestamente distorte. Dal conseguimento dei titoli, di cui ribadisco la piena legittimità e validità, non è scaturito alcun vantaggio professionale o politico”.

La ministra è convinta che gli attacchi a lei rivolti siano frutto di «dossieraggio» perché non ha difeso «vecchie logiche assistenziali» ed ha abolito il Reddito di cittadinanza. Dice infatti: «Vi aspettavate rivolte sociali e qualcuno ha soffiato sul fuoco. Invece l’Italia ha raggiunto il record storico di occupazione abbattendo il muro dei 24 milioni di lavoratori».

E chiude così: «La vostra sconfitta è certificata dai numeri che invece danno ragione al governo Meloni. E quindi non vi resta che l’attacco personale. Ma non mi farò certo intimidire».

Il riconoscimento della laurea

Il deputato pd Arturo Scotto riferisce però che il titolo della Link non sarebbe valido: «Pochi minuti fa è arrivata la risposta ufficiale del ministero dell’Università che conferma come, al momento del conseguimento della laurea triennale della Calderone, l’università Link non era riconosciuta in Italia e quindi i titoli della ministra non risultano nell’anagrafe degli studenti del ministero dell’Istruzione: Calderone non ha dunque conseguito nessun diploma triennale valido”.

Delusa anche la deputata Cinque Stelle Valentina Barzotti, autrice di una delle due interrogazioni: «Calderone oggi in Aula alla Camera ha fatto ciò che le riesce meglio: la vittima. Una risposta piena di buchi e omissioni sulla sua laurea. Proprio nei minuti in cui rispondeva alla nostra interrogazione, però, abbiamo letto la risposta del ministero dell’Università. Chiediamo quindi un’informativa urgente alla ministra Bernini per fare piena luce sulla vicenda. È evidente come, al pari di altri suoi colleghi di governo, la ministra del Lavoro non sia più credibile».

Risponde il ministero del Lavoro ricordando che con il decreto datato 4 luglio 2007 il ministero dell’Università ammetteva a riconoscimento i titoli conseguiti presso la Link Campus. Poi con decreto del 21 settembre 2011 la Link diventava università riconosciuta nell’ordinamento universitario italiano. La laurea triennale di Calderone risale al 2012.

La querela minacciata a Schlein e Landini

Poco prima di entrare in aula alla Camera, la ministra Calderone ha minacciato di querelare la leader del Pd Elly Schlein e il segretario generale della Cgil Maurizio Landini per le loro dichiarazioni.

Schlein aveva detto, riferendosi in parte anche alla ministra Santanchè: «L’Italia non merita ministri rinviati a giudizio o che mentono sulle lauree». Landini invece parlando dell’azione di Calderone: «Quello non è il ministero del Lavoro. È il ministero delle imprese e la Calderone più che il ministro sta facendo la consulente del lavoro, come faceva prima».

La risposta della ministra: «Elly Schlein ha usato un’espressione molto grave, oltre che infelice, e ne risponderà nelle sedi opportune. L’Italia non merita un dibattito pubblico di così infimo livello, con il segretario di un partito che insulta un ministro o il segretario di un sindacato come Maurizio Landini che offende un’intera categoria professionale per attaccare un ministro».

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