Per Hera balza l’utile nonostante il calo dei ricavi. “Serviamo oltre il 13% della popolazione”
di Emma BonottiMILANO – Un anno di crescita, di cui la diversificazione delle attività è stata la chiave. Hera chiude il 2024 con un balzo di oltre il 28% nell’utile netto, salito a 535,9 milioni di euro, nonostante il calo del 16% dei ricavi, scesi sotto i 12,9 miliardi. Dietro quest’ultima dinamica si celano la diminuzione dei prezzi delle commodity energetiche e il venir meno delle attività legate al Superecobonus, più che compensati dall’ottimizzazione della struttura finanziaria, dai minori costi e dai maggiori volumi venduti di energia elettrica, a cui si aggiunge un costo minore del previsto per l’acquisizione del restante 25% in EstEnergy da Ascopiave.
“Variazione dei prezzi dell’energia pesa sui ricavima non sull’utile”
“Essendo fornitore ma non produttore di gas ed elettricità, Hera risente della variazione dei prezzi dell’energia sui ricavi, ma non sui margini”, spiega il presidente esecutivo, Cristian Fabbri. “Inoltre, lo sviluppo commerciale e la normalizzazione di alcune tematiche lega…
MILANO – Un anno di crescita, di cui la diversificazione delle attività è stata la chiave. Hera chiude il 2024 con un balzo di oltre il 28% nell’utile netto, salito a 535,9 milioni di euro, nonostante il calo del 16% dei ricavi, scesi sotto i 12,9 miliardi. Dietro quest’ultima dinamica si celano la diminuzione dei prezzi delle commodity energetiche e il venir meno delle attività legate al Superecobonus, più che compensati dall’ottimizzazione della struttura finanziaria, dai minori costi e dai maggiori volumi venduti di energia elettrica, a cui si aggiunge un costo minore del previsto per l’acquisizione del restante 25% in EstEnergy da Ascopiave.
“Variazione dei prezzi dell’energia pesa sui ricavima non sull’utile”
“Essendo fornitore ma non produttore di gas ed elettricità, Hera risente della variazione dei prezzi dell’energia sui ricavi, ma non sui margini”, spiega il presidente esecutivo, Cristian Fabbri. “Inoltre, lo sviluppo commerciale e la normalizzazione di alcune tematiche legate alla fluttuazione dei prezzi ci hanno aiutato a ridurre i cosiddetti costi di shaping”.
Dividendo in crescita a 15 centesimi per azione
“Abbiamo, dunque, registrato una crescita significativa sia nelle attività a mercato sia in quelle regolate, con un margine operativo lordo che nel 2024 è arrivato a sfiorare gli 1,6 miliardi, mentre gli investimenti operativi lordi hanno raggiunto gli 860,3 milioni, superiori del 35% alla media del quinquennio precedente, e per il 76% sono stati finalizzati a perseguire decarbonizzazione, resilienza ed economia circolare”, prosegue Fabbro. Alla luce dei risultati, il cda proporrà ai soci (tra cui oltre 100 Comuni) un dividendo di 15 centesimi di euro per azione, in crescita rispetto a quello del 2023. Ma è solo la punta dell’iceberg, se si considera che nel 2024 l’impegno sui territori serviti ha generato un valore economico di oltre 2,1 miliardi.
“Serviamo più del 13% della popolazione italiana”
La crescita dei risultati operativi è stata sostenuta da tutte le aree di business in cui Hera è attiva, quella dedicata all’ambientale (gestione e trattamento dei rifiuti), al settore idrico (acquedotto, fognature e depurazione), a quello energetico (distribuzione e vendita di energia elettrica, gas e servizi energia), e ai servizi per illuminazione pubblica e telecomunicazioni. Nell’area energy i clienti salgono a 4,6 milioni, anche grazie all’aggiudicazione del Servizio elettrico a Tutele Graduali a uso domestico in 37 province italiane, che ha permesso di acquisirne circa un milione, consolidando il ruolo di terzo operatore del settore.
“Grazie a questo ulteriore sviluppo, più del 13% della popolazione italiana riceve almeno un servizio dal gruppo Hera”, prosegue Fabbri. All’ampliamento commerciale si è affiancato lo sviluppo infrastrutturale, con la vittoria della gara indetta da Soelia, detenuta al 100% dal Comune di Argenta (Ferrara), per il ramo di azienda concernente impianti, reti di distribuzione gas naturale e relativi servizi di gestione.