New York – A cinque anni di distanza dal primo investimento in Prosiebensat, Mfe rompe gli indugi e promuove un’offerta pubblica volontaria sulla prima tv commerciale tedesca, di cui ha già il 29,9% del capitale.«Serve un cambio di passo, ProSiebenSat ha bisogno di un azionista solido che possa mettere a disposizione competenze ed esperienza nel settore,contribuendo attivamente al suo percorso di crescita – ha detto Pier Silvio Berlusconi - L’intenzione di aumentare la nostra quota e la conseguente Opa è indispensabile per poter affiancare ProSieben con un approccio costruttivo e creare valore a beneficio di tutti gli azionisti, prima che sia troppo tardi».
Per questo l’Opa – che punta a consolidare il controllo e non al delisting – sarà finanziata al 78% in …
New York – A cinque anni di distanza dal primo investimento in Prosiebensat, Mfe rompe gli indugi e promuove un’offerta pubblica volontaria sulla prima tv commerciale tedesca, di cui ha già il 29,9% del capitale.«Serve un cambio di passo, ProSiebenSat ha bisogno di un azionista solido che possa mettere a disposizione competenze ed esperienza nel settore,contribuendo attivamente al suo percorso di crescita – ha detto Pier Silvio Berlusconi - L’intenzione di aumentare la nostra quota e la conseguente Opa è indispensabile per poter affiancare ProSieben con un approccio costruttivo e creare valore a beneficio di tutti gli azionisti, prima che sia troppo tardi».
Per questo l’Opa – che punta a consolidare il controllo e non al delisting – sarà finanziata al 78% in contanti – grazie a un maxi prestito bancario già negoziato, e al 22% con azioni Mfe di categoria A, per dare la possibilità ai soci del gruppo tedesco di partecipare al progetto. In proposito l’ex Mediaset ha già sottoscritto un accordo irrevocabile, con un altro azionista del gruppo tedesco (ma non con i cechi di Ppf padroni di un 11,4% di Pro7), che è pronto ad aderire all’offerta, e che porterà Mfe ad avere oltre il 30% del capitale. Quanto al prezzo, secondo la legge tedesca, Mfe offrirà circa 5,7 euro per azione in contanti e titoli, ovvero la media degli ultimi tre mesi di quotazioni di Borsa, ma il valore finale dovrà essere deciso dalla Bafin.
Pier Silvio Berlusconi: “Nel 2025 cresceremo in Europa: pronti ad andare avanti su progetto tedesco”
L’operazione arriva prima della formazione del nuovo governo Mertz, sia perché il gruppo televisivo guidato da Bert Habets ha avviato la vendita delle attività non strategiche (dopo Verivox a breve è attesa quella di Flaconi), sia perché le autorità bavaresi avevano già incontrato Pier Silvio Berlusconi, che aveva condiviso con loro il progetto di rilancio per una tv paneuropea.
Prosiebensat riduce il debito
«Per decenni molte grandi aziende italiane sono state conquistate da multinazionali straniere – prosegue Berlusconi – Quello di Mfe è uno dei pochi casi in cui è un’azienda italiana a investire con coraggio all’estero, oltretutto in un mercato rilevante come quello tedesco. Una sfida ancor più complessa perché in un settore iper-competitivo come quello dei media».
Con le dismissioni già programmate Prosiebensat stima di incassare 250 milioni e di ridurre i debiti a fine 2025 1,2 miliardi (dagli 1,5 miliardi dello scorso anno), ma Mfe che a fine 2024 aveva meno di 0,7 miliardi di debiti, ha le spalle larghe per sopportare i costi dell’Opa e il nuovo debito.
«Abbiamo creato un sistema di comunicazione cross-mediale unico, che va dalla forza della televisione alla radio, dal web fino alle affissioni digitali – prosegue Berlusconi – Un sistema che oggi ha un reach in Italia più alto di qualunque competitor, anche di tutte le piattaforme globali». E il sistema crossmediale di Mediaset in Italia, ora verrà esportato sia in Spagna, dove il gruppo è presente con Mediaset eEpana, sia in Germania su Prosiebensat.
La strategia di Mfe, tra Germania e Spagna
«Il prossimo passo è lavorare per estendere la stessa strategia alla Spagna e, in prospettiva, anche alla Germania – conclude Berlusconi – L’obiettivo è creare un Gruppo paneuropeo cross-mediale e cross-nazionale che si ponga naturalmente come alternativa ai colossi digitali riuscendo nell’ambizioso traguardo di poter competere e di poter crescere. Il nostro faro guida è creare valore nell’interesse di Mfe e, nello specifico, di tutti gli azionisti di ProsiebenSat.1».
L’annuncio dell’Opa è arrivato a mercato chiuso, nell’attesa le azioni del gruppo quotato a Francoforte sono salite dello 0,8% a 6,5 euro (il 14% in più rispetto ai valori dell'offerta), mentre a Piazza Affari le Mfe di categoria A, sul finale hanno chiuso in calo dell’1,6%% a 3,45 euro dopo una giornata passata in territorio positivo su voci di un annuncio imminente.