LONDRA - Cronache di santi, o forse ormai dannati, bevitori. Ieri, pinta di una birra “pale ale” al Sanctuary House, a pochi passi dal Parlamento di Westminster. Costo: 8,80 sterline, ossia oltre dieci euro. L’altra sera, una lattina di birra nel quartiere Queen’s Park - per carità, bella zona residenziale, ma a mezz’ora di metro dal centro - 6,70 sterline. Otto euro.
Non più case del popolo
Un tempo, in questo Paese, i pub stavano per “public house”, ossia le case del popolo, dove i britannici passavano ore con gli amici e parenti a bere. Ora, visti i prezzi, meglio starne alla larga, o almeno meglio andarci una volta ogni tanto, visti i costi astronomici. L’associazione di settore "British Beer and Pub Association" ha calcolato come oramai nel Regno Unito il prezzo medio di una pinta di birra abbia sfondato quota 5 sterline, per la precisione 5,01, per un aumento di 21 pence rispetto all’ultima rilevazione. Mentre a Londra in media si è quasi arrivati a 7, ma non c’era bisogno di qu…
LONDRA - Cronache di santi, o forse ormai dannati, bevitori. Ieri, pinta di una birra “pale ale” al Sanctuary House, a pochi passi dal Parlamento di Westminster. Costo: 8,80 sterline, ossia oltre dieci euro. L’altra sera, una lattina di birra nel quartiere Queen’s Park - per carità, bella zona residenziale, ma a mezz’ora di metro dal centro - 6,70 sterline. Otto euro.
Non più case del popolo
Un tempo, in questo Paese, i pub stavano per “public house”, ossia le case del popolo, dove i britannici passavano ore con gli amici e parenti a bere. Ora, visti i prezzi, meglio starne alla larga, o almeno meglio andarci una volta ogni tanto, visti i costi astronomici. L’associazione di settore "British Beer and Pub Association" ha calcolato come oramai nel Regno Unito il prezzo medio di una pinta di birra abbia sfondato quota 5 sterline, per la precisione 5,01, per un aumento di 21 pence rispetto all’ultima rilevazione. Mentre a Londra in media si è quasi arrivati a 7, ma non c’era bisogno di queste statistiche per capirlo. Se proprio volete risparmiare, la città meno costosa è Coventry: 3,89 sterline a pinta.
Il bene di lusso
Come mai una birra al pub sta diventando quasi un lusso in Inghilterra e nel resto del Regno? Secondo British Beer and Pub Association, la responsabilità è anche del governo Starmer e della ministra delle Finanze (e cancelliera dello Scacchiere) Rachel Reeves che negli ultimi mesi hanno aumentato i contributi a carico dei datori di lavoro per la National Insurance (una tassa che tra le altre cose finanzia la sanità pubblica britannica) e tagliato i sussidi nei confronti di pub e locali per la ristorazione di retaggio post Covid, dal 75% delle bollette e spese al 40%.
Eppure Reeves, nella legge di bilancio lacrime e sangue dello scorso autunno, aveva risparmiato i pub riducendo la tassa nazionale sulle bevande alcoliche, e salvando così “un penny per ogni pinta”. Una goccia nell’oceano, anzi nel bicchiere di birra, visto che altri provvedimenti del suo governo hanno scaricato le accise proprio sui locali e sui clienti. Non solo. Anche il recente aumento del salario minimo, ormai oltre le 11 sterline all’ora anche per i lavoratori minorenni, ha avuto le sue conseguenze sui prezzi delle pinte di birra.
Non è un caso, dunque, che sempre più pub chiudano in Inghilterra. Stando alle rivelazioni dello scorso autunno, nella prima metà del 2024, circa 50 pub al mese hanno chiuso in Inghilterra e Galles, ha calcolato la società immobiliare Altus Group. In totale 305, e così il numero delle birrerie nelle due nazioni del Regno è calato a 39.096. Ma la realtà è ancora peggiore dei numeri, perché questa cifra comprende anche i pub temporaneamente chiusi in attesa di una nuova gestione e di essere riaperti, e quindi al momento non operativi.