Vini, per rilanciare il settore la Ue punta su enoturismo, incentivi e “alcol free”
di Rosaria AmatoROMA – Maggiore flessibilità nell’erogazione e nella gestione dei sostegni economici, rilancio dell’enoturismo, valororizzazione dei dealcolati: sono i punti di forza del pacchetto di misure presentate oggi dalla Commissione Europea per il rilancio del settore vinicolo, colpito dalla crisi dei consumi, dalla transizione climatica e, a brevissimo, anche dai dazi americani. Le misure prevedono anche una maggiore flessibilità per gli impianti, modalità per prevenire le eccedenze, regole di commercializzazione chiare, un'etichettatura armonizzata.
"L'UE è leader mondiale nella produzione e nell'esportazione di vino. – sottolinea Christophe Hansen, Commissario per l'Agricoltura e l'alimentazione – Al di là del peso economico del settore e del know-how dei nostri viticoltori, i vigneti sono parte integrante dei nostri paesaggi e del nostro patrimonio culturale. Per questo motivo oggi presento queste misure, rispondendo direttamente alle richieste dell'industria e degli Stati membri. Sono co…
ROMA – Maggiore flessibilità nell’erogazione e nella gestione dei sostegni economici, rilancio dell’enoturismo, valororizzazione dei dealcolati: sono i punti di forza del pacchetto di misure presentate oggi dalla Commissione Europea per il rilancio del settore vinicolo, colpito dalla crisi dei consumi, dalla transizione climatica e, a brevissimo, anche dai dazi americani. Le misure prevedono anche una maggiore flessibilità per gli impianti, modalità per prevenire le eccedenze, regole di commercializzazione chiare, un'etichettatura armonizzata.
"L'UE è leader mondiale nella produzione e nell'esportazione di vino. – sottolinea Christophe Hansen, Commissario per l'Agricoltura e l'alimentazione – Al di là del peso economico del settore e del know-how dei nostri viticoltori, i vigneti sono parte integrante dei nostri paesaggi e del nostro patrimonio culturale. Per questo motivo oggi presento queste misure, rispondendo direttamente alle richieste dell'industria e degli Stati membri. Sono convinto che le nostre proposte contribuiranno a stabilizzare il mercato e consentiranno ai produttori di cogliere nuove opportunità e rispondere all’evoluzione delle aspettative dei consumatori. Invito gli Stati membri e il Parlamento europeo ad agire rapidamente in vista dell'adozione e dell'attuazione definitive di tali misure al fine di aiutare il settore”.
Nuove denominazioni per i dealcolati
Prodotti nella Ue dal 2021, e in Italia da quest’anno, i vini dealcolati possono costituire una valida alternativa a chi teme gli effetti negativi dell’alcol, ma apprezza il sapore del vino. Per valorizzarli ulteriormente, la Commissione suggerisce di adottare delle denominazioni più semplici e chiare per i consumatori: non più dealcolati, ma vini “alcol free”, o, per quelli che hanno un tasso alcolico inferiore a 0,5 gradi, vini alcol 0,0, etichetta che potrebbe traghettare la commercializzazione dei nostri prodotti anche nei Paesi arabi, e nel Nord Africa.
Più sostegni economici
Il settore riceverà un sostegno più forte per diventare più resiliente ai cambiamenti climatici. Gli Stati membri possono aumentare l'assistenza finanziaria fino all'80% dei costi di investimento ammissibili per gli investimenti volti alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento. Gli operatori beneficeranno di un approccio più armonizzato all'etichettatura elettronica dei vini (QR Code), che ridurrà i costi e semplificherà gli scambi transfrontalieri.
Promozione dell’enoturismo
Le associazioni di produttori che gestiscono vini protetti da indicazioni geografiche riceveranno assistenza per sviluppare il turismo legato al vino, contribuendo a stimolare lo sviluppo economico nelle zone rurali. Infine la durata delle campagne promozionali finanziate dalla ue per il consolidamento del mercato nei paesi terzi sarà estesa da 3 a 5 anni per garantire una migliore promozione dei vini europei.
Vinitaly apprezza l’intervento Ue
Giudizio positivo di Vinitaly sulle misure proposte dalla Commissione: “La proposta di ‘Pacchetto Vino’ risponde alla necessità di sviluppare interventi normativi specifici e mirati per il nostro settore in un momento così delicato su tutti i fronti, da quello geopolitico a quello economico-commerciale, ma anche ambientale e sociale”, afferma il segretario generale di Unione italiana vini, Paolo Castelletti. “Apprezziamo non solo la rapidità dell’intervento – ha proseguito Castelletti –, ma anche lo sforzo a includere buona parte delle raccomandazioni del Gruppo di Alto Livello per il futuro del vino nell’Ue. Con la consapevolezza degli effetti drammatici che l’eventuale l’entrata in vigore di eventuali dazi da parte degli Usa avrebbe sull’intero settore europeo, riteniamo che questa proposta rappresenti oggi un buon punto di partenza”.