Le fondazioni confermano Messina “Gestione di Intesa molto efficace”
Giovanni PonsFILE PHOTO: Carlo Messina, Chief Executive Officer of Intesa Sanpaolo 2023. REUTERS/Remo Casilli/File Photo
(reuters)Milano – Squadra che vince non si cambia. Le fondazioni azioniste di Intesa Sanpaolo, riunite in un patto di consultazione che raggruppa il 17,87% del capitale della banca, hanno presentato la lista per il rinnovo del cda confermando i nomi di Gian Maria Gros Pietro come presidente e di Carlo Messina come ceo. Le sei fondazioni propongono all’assemblea di confermare in 19 il numero dei consiglieri e di nominare per la prima volta un vicepresidente donna, la professoressa della Bocconi Paola Tagliavini. Sarà un debutto anche per Mariangela Zappia, ambasciatrice d’Italia negli Stati Uniti e per Paolo Maria Vittorio Grandi, ex chief governance officer della banca, andato in pensione l’anno scorso ed ora senior advisor del ceo Carlo Messina. Gli altri candidati a far parte del cda sono Franco Ceruti, Luciano Nebbia, Liana Logiurato, Pietro Previtali, Maria Alessandra Stefanelli, Bruno Maria Parigi. Per i tre posti spettanti al Comitato di controllo sulla gestione i candidati sono Fabrizio…
Milano – Squadra che vince non si cambia. Le fondazioni azioniste di Intesa Sanpaolo, riunite in un patto di consultazione che raggruppa il 17,87% del capitale della banca, hanno presentato la lista per il rinnovo del cda confermando i nomi di Gian Maria Gros Pietro come presidente e di Carlo Messina come ceo. Le sei fondazioni propongono all’assemblea di confermare in 19 il numero dei consiglieri e di nominare per la prima volta un vicepresidente donna, la professoressa della Bocconi Paola Tagliavini. Sarà un debutto anche per Mariangela Zappia, ambasciatrice d’Italia negli Stati Uniti e per Paolo Maria Vittorio Grandi, ex chief governance officer della banca, andato in pensione l’anno scorso ed ora senior advisor del ceo Carlo Messina. Gli altri candidati a far parte del cda sono Franco Ceruti, Luciano Nebbia, Liana Logiurato, Pietro Previtali, Maria Alessandra Stefanelli, Bruno Maria Parigi. Per i tre posti spettanti al Comitato di controllo sulla gestione i candidati sono Fabrizio Mosca, Mariella Tagliabue e Maura Campra. I cinque posti restanti del cda dovrebbero essere assegnati dai nomi indicati nella lista che Assogestioni presenterà a breve e che ci si attende possa raccogliere più del 10% dei consensi.
I presidenti delle fondazioni in un comunicato allegato alla lista hanno espresso vivo «apprezzamento per la visione e la gestione altamente efficace da parte di Messina» ed auspicano che «possa garantire il suo ruolo di leadership nella banca anche per i successivi mandati». Questo anche alla luce dei «risultati conseguiti nell’ultimo decennio dalla banca, che hanno posto Intesa Sanpaolo in una posizione di vertice assoluto tra le banche europee, sia per l’affidabilità sia per il sostegno allo sviluppo del Paese», affermano i presidenti delle sei fondazioni.
Nel 2024 Messina ha percepito un compenso di 4,2 milioni tra componente fissa (2,7 milioni) e 1,4 milioni derivanti da premi annuali rinvenienti da anni precedenti. Al compenso si deve aggiungere la componente in azioni, pari a 2,2 milioni per un totale nel 2024 pari a 6,4 milioni. Il cda di Intesa Sanpaolo ha poi stabilito di aumentare il compenso di Messina, aumentando la componente fissa per il 2025 a 3,5 milioni (rispetto ai 2,62 milioni precedenti).