Da Unipol più cedole ai soci. Cimbri: “L’offerta di Bper difende Sondrio dai lupi”
di Carlotta ScozzariCarlo Cimbri, presidente Unipol, presentazione del nuovo piano strategico 2025-27 a Milano, 28 marzo 2025. ANSA/MOURAD BALTI TOUATI
(ansa)MILANO - I matrimoni tra banche «possono essere consensuali» oppure bisogna far capire che «da soli in un bosco pieno di lupi non si può rimanere». Con questa immagine il presidente di Unipol, Carlo Cimbri, da socio al 20% di ciascuno dei due gruppi, spiega perché è favorevole all’offerta di Bper sulla Popolare di Sondrio (Bps), a sua volta non entusiasta di finire come preda.
E se in passato la banca valtellinese era entrata nel mirino di Unicredit, nella favola odierna il lupo sembra avere le sembianze dell’olandese Ing. «Pare che un gruppo straniero abbia dato mandato a degli advisor di studiare un’operazione su Bps» rivela Cimbri, senza far nomi ma alludendo al colore arancione di Ing.
«Non abbiamo amori, né amici o nemici eterni, eterni …
MILANO - I matrimoni tra banche «possono essere consensuali» oppure bisogna far capire che «da soli in un bosco pieno di lupi non si può rimanere». Con questa immagine il presidente di Unipol, Carlo Cimbri, da socio al 20% di ciascuno dei due gruppi, spiega perché è favorevole all’offerta di Bper sulla Popolare di Sondrio (Bps), a sua volta non entusiasta di finire come preda.
E se in passato la banca valtellinese era entrata nel mirino di Unicredit, nella favola odierna il lupo sembra avere le sembianze dell’olandese Ing. «Pare che un gruppo straniero abbia dato mandato a degli advisor di studiare un’operazione su Bps» rivela Cimbri, senza far nomi ma alludendo al colore arancione di Ing.
«Non abbiamo amori, né amici o nemici eterni, eterni sono solo i nostri interessi», puntualizza il presidente di Unipol, aggiungendo di preferire però uno scenario di «consolidamento italiano rispetto alle scorribande estere. Siamo un soggetto italiano, allineato con il governo sulla difesa dell’italianità». Poco prima aveva spiegato che, «con tante offerte bancarie esotiche, quella di Bper su Bps, magari noiosa, è la più naturale».
Vero, come ricordato dall’ad di Bps Mario Alberto Pedranzini, che a settembre Cimbri temeva che dalle nozze potesse venir fuori «un pasticcio», ma «viviamo nel mondo reale e se il mercato italiano, con un movimento tellurico, va in fibrillazione, allora cambia lo scenario».
In ogni caso, Unipol per ora non è intenzionata ad andare sopra il 20% dell’eventuale nuovo gruppo. A proposito di offerte bancarie, la partecipazione finanziaria del 2% del gruppo bolognese in Mediobanca non è ancora stato stabilito se consegnarla o no a Mps. «Decideremo alla fine come tutti» ha detto Cimbri.
Mentre lo “sconto danese” (Danish compromise) che avrebbe voluto sfruttare Banco Bpm su Anima «è uno scandalo, un’asimmetria regolamentare tra banche e assicurazioni». E le vicende di oggi dimostrano «quanto sia rilevante per chi ne beneficia». Cimbri si è poi detto soddisfatto dell’investimento in X (ex Twitter) di Elon Musk, «ma oggi avrebbe un tale significato politico che non lo faremmo». Non scontato nemmeno un ritorno dentro l’associazione Ania: «In questi dieci anni fuori non abbiamo sofferto di solitudine, ma se ci saranno proposte siamo aperti a rivalutare le nostre posizioni».
Ieri, intanto, Unipol ha annunciato il nuovo piano strategico al 2027 che prevede la distribuzione di dividendi cumulati per 2,2 miliardi, il 72% in più dal triennio precedente, con utili complessivi per 3,8 miliardi, in crescita del 28% sul periodo dal 2022 al 2024. A Piazza Affari le azioni hanno ceduto il 3,5% ma Cimbri non si è detto preoccupato: «Non guardo la risposta emotiva o di pancia della Borsa. Quando presentammo il precedente piano il titolo fece -8% e poi è cresciuto del 140% lo scorso anno».
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«Crediamo che l’azione continui ad avere potenziale inespresso, specie se paragonata ai concorrenti» ha dichiarato l’ad Matteo Laterza riferendosi indirettamente a Generali, Allianz, Axa e Zurich. Interpellato sullo smart working, dopo le nuove proteste di ieri di alcuni dipendenti, Cimbri è stato netto: «Non vogliamo trasformare un’emergenza in una nuova organizzazione del lavoro permanente, nel gruppo Unipol non sarà mai in discussione».