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La stretta di Trump sul Venezuela, Eni: “Stop ai pagamenti con il petrolio di Caracas”

Gli Stati Uniti hanno revocato l’autorizzazione a essere ripagata delle forniture di gas nel Paese con il greggio della compagnia statale
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ROMA – Dopo l’annuncio dei dazi indiretti a chi acquista materiale energetico dal Venezuela, dalla guerra commerciale della Casa Bianca a Caracas arriva una ulteriore stretta, confermata anche da Eni. La società ha spiegato che gli Stati Uniti hanno revocato la possibilità di ricevere petrolio dalla compagna statale venezuelana Pdvsa come pagamento per le forniture di gas nel Paese. Una misura che il presidente americano aveva annunciato a pochi giorni dal suo insediamento.

Eni, stop al petrolio del Venezuela

Eni, scrive in un comunicato, “continua a collaborare in modo trasparente con le autorità statunitensi sulla questione”, al fine di individuare “opzioni che consentano di garantire che le forniture di gas non soggette a sanzioni ed essenziali per la popolazione locale possano essere remunerate da Pdvsa”. Eni “opera sempre nel pieno rispetto del quadro sanzionatorio internazionale”.

Durante il suo primo mandato Trump aveva vietato le importazioni di petrolio dal Venezuela negli Stati Uniti. Successivamente erano state concesse delle deroghe ad alcune compagnie, come Eni e Repsol, per operare nel Paese sudamericano nonostante le sanzioni internazionali.

Le multinazionali avevano così la possibilità di ricevere dalla Pdsva il greggio come forma di pagamento per le forniture di gas naturale e per gli investimenti nella joint venture Cardon IV, giacimento giant a gas di Perla, situato nel Golfo del Venezuela a circa 50 chilometri dalla costa.

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