MILANO – L’Italia va controtendenza sull’inflazione rispetto ai dati diffusi la scorsa settimana da Francia e Spagna. A marzo i prezzi sono saliti del 2% su base annuale, dall’1,6% di febbraio, con una crescita dello 0,4% su base mensile. "Tale evoluzione risente principalmente dell'andamento delle componenti più volatili dell'indice. Sono infatti in accelerazione su base tendenziale sia i prezzi dei Beni energetici (+3,2%, da +0,6%), spinti dalla componente non regolamentata (+1,3%, da -1,9%), sia quelli degli Alimentari non lavorati (+3,3%, da +2,9%)", ha commentato l’istituto.
"Un sostegno all'inflazione – sottolinea ancora l’Istat – si deve anche ai Servizi relativi alle comunicazioni (da +0,5% a +0,8%), ai Servizi ricreativi, cultur…
MILANO – L’Italia va controtendenza sull’inflazione rispetto ai dati diffusi la scorsa settimana da Francia e Spagna. A marzo i prezzi sono saliti del 2% su base annuale, dall’1,6% di febbraio, con una crescita dello 0,4% su base mensile. "Tale evoluzione risente principalmente dell'andamento delle componenti più volatili dell'indice. Sono infatti in accelerazione su base tendenziale sia i prezzi dei Beni energetici (+3,2%, da +0,6%), spinti dalla componente non regolamentata (+1,3%, da -1,9%), sia quelli degli Alimentari non lavorati (+3,3%, da +2,9%)", ha commentato l’istituto.
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"Un sostegno all'inflazione – sottolinea ancora l’Istat – si deve anche ai Servizi relativi alle comunicazioni (da +0,5% a +0,8%), ai Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3,1% a +3,3%) e infine ai Beni durevoli (la cui flessione si attenua da -1,5% a -1,2%). All'opposto, decelerano i prezzi degli Energetici regolamentati (da +31,4% a+27,3%) e quelli dei Servizi relativi ai trasporti (da +1,9% a +1,6%)".
Accelera anche il cosiddetto carrello della spesa. I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona risultano a marzo del 2,1% più elevati rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, mentre la crescita tendenziale dei prodotti ad alta frequenza d'acquisto resta ferma a +1,9%.