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Bankitalia, cresce il rosso di bilancio. Panetta più cauto sui tassi: “Con i dazi sale l’incertezza”

Il governatore della Banca d'Italia Fabio Panetta 

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Nel 2024 risultato lordo negativo per 7,3 miliardi, ma grazie alle risorse accantonate resta l’utile per lo Stato. Il governatore: “La politica monetaria deve essere bilanciata”
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La guerriglia commerciale di Trump sta cambiando gli scenari, anche per i Banchieri centrali europei. Lo si capisce dalle parole del governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta, che illustrando il bilancio annuale dell’istituto, proprio alla luce della crescente incertezza creata da Trump, invoca “cautela nel percorso di diminuzione dei tassi”. La lotta all’inflazione “non può dirsi ancora conclusa”, dice Panetta, che per molti mesi con le altre colombe della Bce ha spinto per una maggiore decisione nel taglio del costo del denaro. E invece ora la politica monetaria dovrà bilanciare due fattori. Da un lato “la debolezza dell’economia europea e le tensioni geopolitiche che frenano consumi e investimenti”. Ma dall’altro, alla vigilia dell’annuncio di Trump sui dazi reciproci, anche “l’aumento dell’incertezza, dovuto agli annunci talora contraddittori sulle politiche commerciali degli Stati Uniti”. E’ una posizione che il governatore aveva già espresso qualche giorno fa in un editoria…

La guerriglia commerciale di Trump sta cambiando gli scenari, anche per i Banchieri centrali europei. Lo si capisce dalle parole del governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta, che illustrando il bilancio annuale dell’istituto, proprio alla luce della crescente incertezza creata da Trump, invoca “cautela nel percorso di diminuzione dei tassi”. La lotta all’inflazione “non può dirsi ancora conclusa”, dice Panetta, che per molti mesi con le altre colombe della Bce ha spinto per una maggiore decisione nel taglio del costo del denaro. E invece ora la politica monetaria dovrà bilanciare due fattori. Da un lato “la debolezza dell’economia europea e le tensioni geopolitiche che frenano consumi e investimenti”. Ma dall’altro, alla vigilia dell’annuncio di Trump sui dazi reciproci, anche “l’aumento dell’incertezza, dovuto agli annunci talora contraddittori sulle politiche commerciali degli Stati Uniti”. E’ una posizione che il governatore aveva già espresso qualche giorno fa in un editoriale al Financial Times, in cui aveva parlato di “pragmatismo”. E che lascia intendere che un taglio dei tassi alla riunione di metà aprile della Bce non si debba dare per scontato.

Cresce il rosso: “Ritorno all’utile dal 2025”

Nel frattempo proprio l’alto livello dei tassi, contraendo il margine di interesse, manda per il secondo anno consecutivo in rosso il bilancio della Banca d’Italia. Il passivo cresce a 7,3 miliardi di euro, rispetto ai 7,1 miliardi dello scorso anno. Proprio come nel 2023 però Bankitalia ha assorbito questa perdita, in parte con l’utilizzo delle risorse del cosiddetto “fondo rischi” e in parte con un recupero fiscale, arrivando alla fine ad un risultato netto positivo di 800 milioni di euro, cosa che permette di distribuire un dividendo ai soci. L’utile per le casse dello Stato è quindi di 644 milioni, 29 in più dello scorso anno.

Il rosso della Banca d’Italia è comunque in linea con quello registrato dalla Bce (7,9 miliardi di euro) e inferiore a quello di altre Banche centrali come la Budesbank (19,8 miliardi). Panetta ha confermato la previsione di un ritorno all’utile per il 2025, cosa che potrebbe anche permettere di rimpinguare il “fondo rischi”, ridotto per ripianare i due anni di rosso.

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