Economia

A marzo la bolletta del gas scende del 9,9%

A marzo la bolletta del gas scende del 9,9%

Per le associazioni prezzi ancora troppo alti, soprattutto per gli utenti vulnerabili

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MILANO – Scende il prezzo del gas per gli italiani. Per il mese di marzo 2025, il prezzo di riferimento del metano per il nuovo cliente tipo stabilito da Arera è pari a 117,46 centesimi di euro per metro cubo, in calo del 9,9% su febbraio. Per avere un riferimento, la famiglia tipo consuma in media di 1.100 metri cubi di metano all’anno. Per i clienti nel servizio di tutela della vulnerabilità, il prezzo della sola materia prima si attesta a 42,52 euro a megawattora.

Il prezzo nel dettaglio

Nel dettaglio, il prezzo di riferimento del gas è così suddiviso: 48,41 centesimi di euro (pari al 41,22% del totale della bolletta) per l'approvvigionamento del gas naturale e per le attività connesse; 6,15 centesimi (5,23% del totale della bolletta) per la vendita al dettaglio; 26,80 centesimi per la spesa per il trasporto e la gestione del contatore (22,82% del totale della bolletta); 2,94 centesimi (2,5% del totale della bolletta) per gli oneri generali di sistema e 33,15 centesimi (28,23% del totale) per le imposte.

Codacons: “I vulnerabili spendono per il gas 1.292 euro all’anno”

Secondo i calcoli di Codacons, che considera un consumo pari a 1.100 metri cubi di gas annui a famiglia, le nuove tariffe portano la bolletta media degli utenti vulnerabili a 1.292 euro all’anno, in calo di -143 euro rispetto a febbraio, mantenendo prezzi costanti. Rispetto allo stesso periodo del 2021, prima dello scoppio dell'emergenza energia, i prezzi del gas risultano tuttavia più elevati del 66%, pari a una maggiore spesa da +515 euro a nucleo rispetto a quattro anni fa. Se si considera anche la spesa per l'energia elettrica (610,8 euro all'anno), la bolletta media di un utente vulnerabile, tra luce (con consumi pari a 2.000 kWh annui) e gas (1.100 metri cubi annui), si attesta a quota 1.903 euro annui.

"Nonostante il ribasso deciso da Arera, le tariffe risultano oggi sensibilmente più elevate degli anni passati. Il governo con il decreto bollette ha messo in campo misure che non sembrano adeguate a contrastare la crescita dei prezzi energetici”, sostiene il presidente della Codacons, Carlo Rienzi. “Non è certo con bonus a pioggia e sconti temporali sulla tassazione che si può risolvere un problema strutturale come quello del caro-energia, che va affrontato con misure efficaci sul lungo periodo”, aggiunge.

Assoutenti: “Per i vulnerabili tariffe gas più alte del 15,7%”

Sul tema si esprime anche Assoutenti, mostrando che nonostante il ribasso delle tariffe del gas per i clienti vulnerabili, la spesa di una famiglia tipo risulta più alta di oltre il 15% rispetto allo stesso periodo del 2024. “Le tariffe del gas di marzo risultano più elevate del 15,7% rispetto a quelle in vigore nello stesso periodo dello scorso anno, quando il prezzo del gas era pari a 101,5 centesimi di euro per metro cubo, con un aggravio di spesa, nell'ipotesi di prezzi costanti, pari a +176 euro a famiglia su base annua, considerato un consumo da 1.100 metri cubi”, analizza il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso.

“Ma c'è anche una beffa: il ribasso dei prezzi del gas si registra infatti in concomitanza con l'avvio degli spegnimenti dei riscaldamenti nelle case italiane, che in alcune zone non potranno essere accesi dopo il 15 marzo, mentre nelle zone climatiche B e C i termosifoni saranno spenti dal 31 marzo. Questo significa che la riduzione delle tariffe, anche se proseguirà nelle prossime settimane, avrà effetti limitati sulle tasche delle famiglie, considerati i minori consumi di gas da parte degli italiani”, conclude Melluso.

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