ROMA – È dedicata al tema “Rischi e scelte fatali. L’Europa al bivio” la ventesima edizione del Festival dell’Economia, organizzata dal Gruppo 24 Ore assieme a Trentino Marketing. La kermesse si svolgerà a Trento dal 22 al 25 maggio.
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Il 12 aprile l’anteprima con il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, per un incontro speciale dedicato agli studenti delle scuole secondarie e dell’università. Il titolo scelto per l’edizione 2025, “Rischi e scelte fatali. L’Europa al bivio”, riflette i grandi cambiamenti che l’esito delle elezioni negli Stati Uniti produrrà sullo scacchiere internazionale, a partire dagli?equilibri geopolitici?e macroeconomici globali. “Sono numerosi i rischi e le scelte che ci troveremo ad affrontare e che impatteranno sull’Europa: temi cruciali che il Festival affronterà con il contributo delle menti più brillanti del mondo economico, accademico e politico a livello nazionale e internazionale in una edizione speciale che – scrivono gli organizzatori – festeggerà i?20 anni della manifestazione”.
Il programma è ricchissimo. Previsti oltre 300 eventi, ai quali parteciperanno sei Premi Nobel, 16 ministri, 107 relatori del mondo accademico, 45 economisti nazionali e internazionali, 66 rappresentanti delle istituzioni nazionali ed europee, 61 tra manager e imprenditori.
Fra gli ospiti ci sarà anche la Scuola del partito comunista cinese. In particolare, Yao Yang, direttore del China center for economic research di Pechino, sarà uno dei relatori del panel “Protezionismo o libero mercato”. Lo sguardo della potenza asiatica verrà portato da due docenti della stessa Scuola, che tornano per la seconda volta a Trento per partecipare al panel “Il ruolo del dollaro e l'internazionalizzazione dello renminbi (la valuta cinese)”. Si analizzerà poi “La situazione industriale globale e la cooperazione tra Usa, Cina ed Europa” con Zhiyi He, principal expert dell’Istituto per l’industria globale, che fa capo alla Tsinghua University, mentre Wang Yang, direttore Big data for bio intelligence laboratory dell’università di Hong Kong, interverrà nel panel “La scommessa asiatica”.
Il Festival prosegue nell’impegno rivolto ad analizzare le sfide dettate da uno scenario mondiale caratterizzato da elevata complessità e incertezza proponendo soluzioni e chiavi di lettura. Nel?2022, infatti, il tema “Dopo la pandemia, tra ordine e disordine”, l’iniziativa mirava ad approfondire i profondi effetti sociali, economici e politici della pandemia. L’edizione?2023?intitolata “Il futuro del futuro. Le sfide di un mondo nuovo” si è impegnata a delineare l’impatto che le grandi trasformazioni tecnologiche e socio-economiche avranno sull’umanità. Nel?2024?con “Quo vadis? I dilemmi del nostro tempo”, invece, il Festival ha analizzato le grandi questioni che il nostro tempo ci pone: dall’acuirsi dei conflitti nel mondo al crescere di inflazione e debito pubblico, dal cambiamento climatico all’inverno demografico.