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Contributi colf e badanti 2025, primo pagamento entro il 10 aprile: tutte le scadenze e come fare

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Venerdì prossimo il termine per il versamento relativo al periodo gennaio-marzo
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Se avete in casa colf, badanti o baby sitter, segnatevi questa data: giovedì 10 aprile. È stata infatti fissata allora la scadenza ultima per il primo versamento 2025 dei contributi previdenziali per i lavoratori domestici, riferiti al primo trimestre dell’anno. La finestra per il pagamento si è aperta il 1 aprile, quindi i giorni a disposizione per mettersi in regola non sono molti. Per chi non lo sapesse, il versamento è obbligatorio per tutti i datori di lavoro che abbiano assunto regolarmente lavoratori domestici.

Per il 2025 il Decreto Flussi prevede l'ingresso di 9.500 lavoratori subordinati non stagionali nel settore dell'assistenza familiare e socio-sanitaria. Briciole rispetto al fabbisogno reale. Secondo le stime contenute nel “Family (Net) Work - Laboratorio su casa, famiglia e lavoro domestico” di Assindatcolf e Centro Studi e Ricerche Idos, quest’anno all’Italia servono 2,3 milioni tra colf e badanti: più precisamente, 1 milione 262mila colf e 1 milione e 25mila badanti;…

Se avete in casa colf, badanti o baby sitter, segnatevi questa data: giovedì 10 aprile. È stata infatti fissata allora la scadenza ultima per il primo versamento 2025 dei contributi previdenziali per i lavoratori domestici, riferiti al primo trimestre dell’anno. La finestra per il pagamento si è aperta il 1 aprile, quindi i giorni a disposizione per mettersi in regola non sono molti. Per chi non lo sapesse, il versamento è obbligatorio per tutti i datori di lavoro che abbiano assunto regolarmente lavoratori domestici.

Per il 2025 il Decreto Flussi prevede l'ingresso di 9.500 lavoratori subordinati non stagionali nel settore dell'assistenza familiare e socio-sanitaria. Briciole rispetto al fabbisogno reale. Secondo le stime contenute nel “Family (Net) Work - Laboratorio su casa, famiglia e lavoro domestico” di Assindatcolf e Centro Studi e Ricerche Idos, quest’anno all’Italia servono 2,3 milioni tra colf e badanti: più precisamente, 1 milione 262mila colf e 1 milione e 25mila badanti; in termini pratici, significa 1 milione 524mila lavoratori stranieri e 764mila italiani. La Lombardia è al primo posto per necessità di badanti (141mila lavoratori), seguono Campania (98mila), Sicilia (97mila), Lazio (93mila) e Puglia (86mila).

Le date del versamento dei contributi

In questo scenario preoccupante, sia per i lavoratori stessi che per gli italiani che continuano a invecchiare, i contributi diventano sempre più essenziali perché garantiscono importanti tutele anche a questa categoria di lavoratori: pensione, prestazioni previdenziali varie, assicurazione INAIL contro gli infortuni sul lavoro, DIS-COLL in caso di disoccupazione, eventuale maternità.

Vengono calcolati in base alla retribuzione effettiva oraria, alla tredicesima e al valore convenzionale del vitto e dell’alloggio, se previsto, anche questi ripartiti in misura oraria. Il pagamento va fatto ogni tre mesi, quindi con quattro versamenti annuali: le date sono fisse e stabilite dall’INPS, salvo eventuali slittamenti in caso di festività. Attenzione a ricordarsi che si versa per tutti i giorni comunque retribuiti, per tutte le ore effettivamente lavorate nel corso del trimestre e per quelle relative a periodi di assenza comunque retribuita.

Ecco il calendario dei pagamenti dei contributi:

• per gennaio-marzo: 1–10 aprile 2025;• per aprile-giugno: 1–10 luglio 2025;• per luglio-settembre: 1–10 ottobre 2025;• per ottobre-dicembre: 1–10 gennaio 2026.

Le tabelle contributive per colf e badanti nel 2025

A quanto ammontano i contributi? Dal 1° gennaio per tutti coloro che hanno un contratto in regola sono scattati gli aumenti, con effetto retroattivo. Per colf e badanti non conviventi assunti con contratto da 1 a 24 ore settimanali a tempo indeterminato o determinato in sostituzione, i contributi vengono calcolati così:

• con retribuzione oraria da 0,01 fino a 9,48 euro: 1,69 euro l’ora (di cui 1,27 in capo al datore di lavoro); nel 2024 erano 1,67 euro;• da 9,49 a 11,54 euro: 1,90 euro l’ora (di cui 1,42 in capo al datore di lavoro), nel 2024 erano 1,89 euro;• da 11,55 a 99,99 euro: 2,32 euro l’ora (di cui 1,74 in capo al datore di lavoro), nel 2024 erano 2,30 euro.

Per i non conviventi e conviventi con orario superiore a 25 ore settimanali assunti a tempo indeterminato o a tempo determinato in sostituzione, i contributi da versare sono 1,23 euro l’ora (di cui 0,92 in capo al datore di lavoro); nel 2024 erano 1,22 euro. Si tratta d importi più bassi e non su base retributiva, nonostante il numero di ore di servizio sia maggiore. Il calcolo in questo caso si basa solo sulle ore lavorate, ma potete scegliere una retribuzione più alta rispetto ai minimi sindacali per evitare differenze nei versamenti dei contributi.

Per chi invece è assunto a tempo determinato continua ad applicarsi il contributo addizionale a carico del datore di lavoro pari all’1,40% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali.

Come pagare i contributi

Il versamento dei contributi può essere eseguito in maniera semplice e veloce tramite il portale INPS, dove peraltro è possibile anche calcolare l’importo esatto, con PagoPA (lo trovate abilitato nel vostro online banking e nelle principali app di pagamento, come Satispay, ma anche in posta, tabaccheria e nei punti Sisal) oppure sul vostro home banking tramite il circuito CBILL.

Quali sono i bonus e le detrazioni

Proprio per agevolare la regolarizzazione di queste figure professionali, anche per quest’anno è stato prorogato il cosiddetto “bonus colf e badanti”, erogato da Cas.Sa Colf, che può arrivare fino a 3.600 euro all'anno, suddivisi in rate mensili da 300 euro. Per accedere è necessario avere almeno 12 mesi di contributi versati a Cas.sa Colf, con una soglia minima di 25 euro per trimestre, avere meno di 60 anni al momento dell'iscrizione al fondo ed essere in possesso di un certificato di non autosufficienza.

A questo bonus se ne aggiunge un altro, del valore di 100 euro sotto forma di detrazione fiscale: può essere richiesto direttamente dal lavoratore in fase di Dichiarazione dei redditi ed è riconosciuto ai lavoratori domestici che non hanno un sostituto d'imposta. Per assumere una colf o una badante è necessario inviare il modello COLD-ASS all'INPS.

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