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Cgil, crescono gli iscritti: più giovani. Landini sui fondi Pnrr contro l’effetto dazi: «Saccheggio»

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Il segretario generale: «Folle che l’Italia agisca senza l’Europa. Governo confuso». Nel 2024 i tesserati al sindacato rosso salgono a 5 milioni e 173 mila: metà uomini e metà donne
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ROMA – «Togliere i fondi dal Pnrr e dalla coesione per darli a pioggia alle imprese che in molti casi stanno delocalizzando è un vero saccheggio e noi siamo contrari perché è un errore: il governo è confuso», dice Maurizio Landini, segretario generale della Cgil alla presentazione dei dati sul tesseramento. «Folle che l’Italia lavori da sola con Trump senza l’Europa. Siamo a un passaggio inedito e preoccupante. Bisogna sostenere la domanda interna e i salari». Landini aggiunge poi che «la cabina di regia sul Pnrr non si riunisce da oltre un anno».

I dazi

«C’è grande preoccupazione per la reintroduzione dei dazi», dice il segretario generale Maurizio Landini. «A questo si aggiunge la corsa al riarmo. Mai come ora battersi per i diritti significa battersi per un nuovo modello di sviluppo. Le scelte dell’Europa sulle armi vanno in un’altra direzione: tagliare la spesa sociale». Abbiamo «smascherato il governo Meloni su fisco e pensioni e ancora non hanno corretto le furbizie», dice Land…

ROMA – «Togliere i fondi dal Pnrr e dalla coesione per darli a pioggia alle imprese che in molti casi stanno delocalizzando è un vero saccheggio e noi siamo contrari perché è un errore: il governo è confuso», dice Maurizio Landini, segretario generale della Cgil alla presentazione dei dati sul tesseramento. «Folle che l’Italia lavori da sola con Trump senza l’Europa. Siamo a un passaggio inedito e preoccupante. Bisogna sostenere la domanda interna e i salari». Landini aggiunge poi che «la cabina di regia sul Pnrr non si riunisce da oltre un anno».

I dazi

«C’è grande preoccupazione per la reintroduzione dei dazi», dice il segretario generale Maurizio Landini. «A questo si aggiunge la corsa al riarmo. Mai come ora battersi per i diritti significa battersi per un nuovo modello di sviluppo. Le scelte dell’Europa sulle armi vanno in un’altra direzione: tagliare la spesa sociale». Abbiamo «smascherato il governo Meloni su fisco e pensioni e ancora non hanno corretto le furbizie», dice Landini riferendosi all’extra acconto Irpef e ai tre mesi in più sulle pensioni.

«La premier ha scelto di incontrare le imprese e non i sindacati», sottolinea Landini parlando del tavolo di ieri di Meloni con i rappresentanti delle categorie produttive.

Tesseramento

«Mai così bene da anni», dice Luigi Giove, segretario organizzativo. Crescono gli iscritti alla Cgil. Nel 2024 erano 5 milioni e 173 mila rispetto ai 5 milioni e 150 mila del 2023, metà donne e metà uomini. Per il 53% si tratta di lavoratori e per il 46,8% di pensionati, in calo. Gli under 35 salgono del 6%. Bene anche la fascia intermedia tra 51 e 64 anni (+5,64%). «Ogni anno dobbiamo reiscrivere il 20% della nostra base associativa, circa un milione: le persone devono essere motivate a sostenere l’attività sindacale: 200 mila sono pensionati, 500 mila precari, quasi 200 mila in pagamento diretto», spiega Giove.

I dati nel dettaglio

Gli attivi rappresentano il 53,2% degli iscritti alla Cgil rispetto al 52,1% dell’anno precedente. All'aumento degli attivi nel 2024 contribuisce la fascia d’età fino a 35 anni: +24.720 unità per un totale di 438.409 (+5,98%). Per quanto riguarda la distribuzione geografica, i tesserati nel Nord-Est sono il 27,3%; Nord-Ovest il 26%; Centro il 24,5%; Sud e isole il 22,2%. I tesserati sono uomini per il 50,6% e donne per il 49,4%. Per i settori produttivi: reti e terziario raccolgono il 34,2%; industria e costruzioni 28,3%; settori pubblici 23%; agroalimentare 9,3%; altri comparti 5,2%.

Per quanto riguarda gli stranieri, con un incremento di 8.195 unità (+1,68%) rispetto all'anno precedente, arrivano a 494.587 le lavoratrici e i lavoratori iscritti alla Cgil di nazionalità estera: 4,1% Ue, 13,9 extra Ue. Tra i Paesi più rappresentativi la Romania (13,99%), Albania (9,82%) e Marocco (9,03%).

L’app della Cgil

«DigitaCgil è l’app sindacale più diffusa in Europa», prosegue Giove. «Oltre 371 mila persone registrate, di cui 53 mila nuovi utenti nel 2024 e 300-400 registrazioni nuove ogni giorni. Non serve solo per avere la tessera. Ma per richiedere servizi e pratiche in forma digitale».

Referendum 8-9 giugno

«Si sono già costituiti 1.500 comitati territoriali e aziendali», dice Giove. «L’avvio ufficiale della campagna referendaria sarà l’11 e 12 aprile alla Camera del Lavoro di Milano e in collegamento ci saranno anche le piazze di Parigi, Bruxelles e Barcellona, oltre a 120 piazze italiane», dice Landini. «Se raggiungiamo il quorum, dal giorno dopo le persone avranno tutele e diritti in più. Sarebbe pericoloso se le forze politiche invitassero ad andare al mare. Incontreremo tutti i partiti. E abbiamo già coinvolto le associazione della Via Maestra».

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