ROMA – Ferrovie dello Stato cercherà di lanciare un treno veloce da Parigi a Londra entro il 2029. Il progetto per il collegamento, che attraverserebbe il Tunnel della Manica, viene messo a punto in queste ore insieme a un alleato spagnolo. È il consorzio Evolyn guidato dalla famiglia Cosmen.
Ferrovie dello Stato ha due punti di forza, in questa operazione. Intanto è pronta a un investimento rilevante, pari a un miliardo di euro. E poi è già presente sul mercato ferroviario britannico, con la sua società c2c e con una partecipazione (al 30%) in Avanti West Coast.
È anche vero che non sarà una passeggiata rompere il monopolio su quella tratta strategica (da Parigi a Londra) che fa capo alla società Eurostar dal 1994. Ne sanno qualcosa proprio gli spagnoli di Evolyn che stanno provando a entrare sulla rotta dal 2023, senza successo.
Nel complicato mosaico inglese, un tassello chiave è proprio lì, a Temple Mills. Da mesi, gli spagnoli di Evolyn chiedono un diritto di accesso a questo dep…
ROMA – Ferrovie dello Stato cercherà di lanciare un treno veloce da Parigi a Londra entro il 2029. Il progetto per il collegamento, che attraverserebbe il Tunnel della Manica, viene messo a punto in queste ore insieme a un alleato spagnolo. È il consorzio Evolyn guidato dalla famiglia Cosmen.
Ferrovie dello Stato ha due punti di forza, in questa operazione. Intanto è pronta a un investimento rilevante, pari a un miliardo di euro. E poi è già presente sul mercato ferroviario britannico, con la sua società c2c e con una partecipazione (al 30%) in Avanti West Coast.
È anche vero che non sarà una passeggiata rompere il monopolio su quella tratta strategica (da Parigi a Londra) che fa capo alla società Eurostar dal 1994. Ne sanno qualcosa proprio gli spagnoli di Evolyn che stanno provando a entrare sulla rotta dal 2023, senza successo.
Nel complicato mosaico inglese, un tassello chiave è proprio lì, a Temple Mills. Da mesi, gli spagnoli di Evolyn chiedono un diritto di accesso a questo deposito-officina inglese (Temple Mills), indispensabile per la manutenzione dei treni veloci in viaggio tra Parigi (stazione Gare du Nord) e Londra (stazione St Pancras).
Nel deposito-officina
Senza una base propria a Temple Mills, né gli spagnoli né gli italiani potranno mai viaggiare – come progettano – dalla Francia al Regno Unito sotto il Tunnel della Manica. E per entrare nel deposito-officina serve che Eurostar (attuale monopolista e mattatore della tratta) non si metta di traverso.
Ora, in questo braccio di ferro con Eurostar, gli spagnoli di Evolyn hanno chiesto aiuto all’arbitro inglese (l’Orr) che regola l’uso di tutte le infrastrutture ferroviarie del Regno Unito.
Questo arbitro ha dato un segnale incoraggiante agli spagnoli di Evolyn e, per la proprietà transitiva, a Ferrovie dello Stato. Ha incaricato un consulente indipendente (la Ipex) di verificare se il deposito-officina di Temple Mills può ospitare altre società ferroviarie (come Evolyn e Fs) per la manutenzione dei loro convogli. E la Ipex ha risposto (il 31 marzo scorso) che lo spazio c’è.
La mossa dell’Art
La partita della concorrenza ferroviaria passa, dunque, anche dai depositi-officina per le manutenzioni dei treni. In Italia, il 19 marzo 2025, con la delibera 52, l’Autorità dei trasporti (Art) ha avviato un procedimento sanzionatorio contro Rete Ferroviaria Italiana (del Gruppo Fs).
È sospettata di aver negato l’accesso – stavolta alla società francese Sncf – all’impianto di manutenzione di Milano Porta Garibaldi. I francesi di Sncf vogliono sfidare i Frecciarossa del Gruppo Fs e Italo lungo due tratte della nostra alta velocità, fra Torino e Napoli e fra Torino e Venezia.