Cambio dei vertici Autostrade, arriva la coppia Turicchi-Giana
di Sara BennewitzMILANO – Su indicazione del ministro dei trasporti Matteo Salini, Arrigo Giana, attuale amministratore delegato della metropolitana milanese Atm, sarebbe il candidato favorito per la poltrona di ad di Aspi, al posto di Roberto Tomasi, il cui mandato scadrà il prossimo 17 aprile a valle dell’assemblea di bilancio che dovrà approvare i risultati 2024 del colosso delle autostrade tricolori.
Bocconiano con una lunga carriera in Atm
Classe 1966, laureato in economia aziendale alla Bocconi, sposato con due figli, il manager inizia il suo percorso professionale nella consulenza, passa poi alla logistica di Dhl International che lascia nel 2000 per entrare nell’Azienda dei trasporti milanesi, prima nelle vendite, poi nella pianificazione e controllo, fino a diventare direttor…
MILANO – Su indicazione del ministro dei trasporti Matteo Salini, Arrigo Giana, attuale amministratore delegato della metropolitana milanese Atm, sarebbe il candidato favorito per la poltrona di ad di Aspi, al posto di Roberto Tomasi, il cui mandato scadrà il prossimo 17 aprile a valle dell’assemblea di bilancio che dovrà approvare i risultati 2024 del colosso delle autostrade tricolori.
Bocconiano con una lunga carriera in Atm
Classe 1966, laureato in economia aziendale alla Bocconi, sposato con due figli, il manager inizia il suo percorso professionale nella consulenza, passa poi alla logistica di Dhl International che lascia nel 2000 per entrare nell’Azienda dei trasporti milanesi, prima nelle vendite, poi nella pianificazione e controllo, fino a diventare direttore finanziario, incarico che lascerà nel 2013 per diventare cfo del gruppo Redilco, e alla mobilità sostenibile di Cotral, per essere poi richiamato nel 2017 come ceo dalla stessa Atm.
Oggi il cda di cdp decide le nomine
La candidatura di Giana, che per quanto abbia una esperienza ventennale nei trasporti non ha mai gestito la complessità di un colosso come l’ex Autostrade per l’Italia, dovrebbe essere vagliata da un cda di Cassa Depositi e prestiti (padrona del 51% di Aspi, con Macquarie e Blackstone al 22,5% ciascuna) in agenda per oggi, dove oltre al nome del futuro candidato ad, si dovrà discutere anche del resto della composizione del consiglio dell’ex Autostrade. In proposito, alcune conferme tra cui gli esponenti degli azionisti come il vice direttore generale di Cdp Fabio Barchiesi, il managing director di Macquarie Asset Management Gianluca Ricci e il senior managing Director (nonché co-cio della divisione credito) di Blackstone Andrea Valeri, sono attesi alcuni mancati rinnovi (come quello del consigliere Massimo Romano), mentre sarebbe invece in ascesa la candidatura di Barbara Marinali, ex presidente di Open Fiber e attuale Presidente di Acea. Marinali ha una lunga esperienza di infrastrutture e un passato come dirigente nel campo delle autostrade presso il Mit.
Turicchi verso la presidenza con deleghe
Per il ruolo di presidente, attualmente ricoperto da Elisabetta Olivieri, circola invece il nome di Antonino Turicchi, una figura gradita alle istituzioni, ex presidente di Ita, ad di Fintecna che in passato è stato, anche uno dei rappresentanti del cda di Aspi. Si parla di una presidenza di Turicchi con deleghe, dato che il manager con lo stesso ruolo ha gestito con Bruxelles la privatizzazione dell’ex Alitalia, rimanendo al vertice fino alle nozze con la tedesca Lufthansa.
Il nuovo cda di Aspi avrà infatti un ruolo cruciale: non solo dovrà approvare il nuovo Piano economico finanziario (Pef) del colosso delle infrastrutture tricolori, ma dovrà negoziare con la Ue un’eventuale proroga della concessione (che scade al 2039) e auspicabilmente accompagnare l’azienda in Piazza Affari agevolando l’uscita dei due fondi di private equity, che hanno investito nel 2021 a fianco di Cdp, rilevando la società dall’ex Atlantia della famiglia Benetton.