MILANO – Prada rileva Versace e nasce un nuovo polo del lusso per i brand italiani. Con l’acquisizione, che arriva in un momento non brillante sia per i mercati finanziari sia per il comparto dell’alta gamma, si compie anche un altro passo verso il rinnovamento generazionale dell’azienda resa grande da Miuccia Prada e Patrizio Bertelli, con la nuova generazione rappresentata da Lorenzo Bertelli e dalla squadra di manager guidata da Andrea Guerra. È stata proprio di Lorenzo, che si occupa di marketing e sostenibilità, l’idea di spingere con coraggio verso la diversificazione puntando su uno dei marchi del made in Italy più famosi degli anni Ottanta, quando il prêt-à-porter tricolore si è affermato i tutto il mondo grazie a griffe come Armani e Valentino. Versace attinge poi a un mondo molto diverso da quello della creatività di Miuccia Prada, del marchio che porta il nome di famiglia e di Miu Miu, brand creato da zero dalla stilista milanese e che quest’anno è entrato nell’olimpo del l…
MILANO – Prada rileva Versace e nasce un nuovo polo del lusso per i brand italiani. Con l’acquisizione, che arriva in un momento non brillante sia per i mercati finanziari sia per il comparto dell’alta gamma, si compie anche un altro passo verso il rinnovamento generazionale dell’azienda resa grande da Miuccia Prada e Patrizio Bertelli, con la nuova generazione rappresentata da Lorenzo Bertelli e dalla squadra di manager guidata da Andrea Guerra. È stata proprio di Lorenzo, che si occupa di marketing e sostenibilità, l’idea di spingere con coraggio verso la diversificazione puntando su uno dei marchi del made in Italy più famosi degli anni Ottanta, quando il prêt-à-porter tricolore si è affermato i tutto il mondo grazie a griffe come Armani e Valentino. Versace attinge poi a un mondo molto diverso da quello della creatività di Miuccia Prada, del marchio che porta il nome di famiglia e di Miu Miu, brand creato da zero dalla stilista milanese e che quest’anno è entrato nell’olimpo del lusso superando la barriera del miliardo di fatturato.
L’operazione arriva dopo mesi di trattative, ovvero da quando il 24 ottobre la corte federale di New York ha bloccato le nozze fra Tapestry e Capri Holding, che è stata quindi costretta a mettere in vendita la griffe della Medusa e Jimmy Choo. A febbraio il gruppo guidato da John Idol, che in queste ore è a Milano, ha raccolto sei manifestazioni di interesse, decidendo di aprire una trattativa esclusiva con Prada, che però è interessata solo a Versace. Inizialmente l’offerta era attesa per fine marzo, poi per tenere conto dei dazi Trump, si è deciso per un estensione di qualche giorno. Oggi è attesa la firma. Capri aveva rilevato Versace nel 2018 dal fondo Blackstone con un’offerta in contanti e azioni da 2,1 miliardi di dollari. Ma da allora le cose non sono andate come sperato, anche per colpa della pandemia e di un cambio di gusti dei clienti del lusso. Capri stimava di valorizzare la griffe tricolore circa 1,6 miliardi di dollari, invece fra il crollo del biglietto verde e i mercati ballerini, Prada sarebbe riuscita a spuntare un prezzo più contenuto e a farsi finanziare da Intesa e Bnp Paribas.