✕

Antitrust: “Necessaria una riforma pro concorrenza”. Dal 2023 restituiti 150 milioni ai consumatori

Ascolta l'audio

Roberto Rustichelli, presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, presenta la relazione annuale: “In 10 anni benefici al sistema per 9,1 miliardi di euro”
1 minuti di lettura

ROMA – Una riforma della concorrenza che favorisca la produttività con effetti sui prezzi. Presentando la relazione annuale da palazzo Madama, il presidente dell’Agcm Roberto Rustichelli ha chiesto un intervento regolatorio sottolineando i benefici non solo per il mercato, ma anche per i diritti dei cittadini. Un “legame profondo e virtuoso” riconosciuto anche dalla Corte Costituzionale. “Il corretto funzionamento dei meccanismi concorrenziali – ha detto Rustichelli – può dare un contributo prezioso alla tutela di alcuni diritti fondamentali che vanno oltre il tradizionale perimetro del consumo di beni e servizi, per attingere a sfere più ampie di partecipazione civile e sociale.

Antitrust, riforma per la concorrenza

Si è parlato quindi delle liberalizzazioni nei mercati dei servizi introdotte tra il 2005 e il 2019. “Hanno portato a un aumento della produttività del lavoro compreso tra i 3 e gli 8 punti percentuali – ha proseguito il presidente dell’Antitrust – la riduzione delle bar…

ROMA – Una riforma della concorrenza che favorisca la produttività con effetti sui prezzi. Presentando la relazione annuale da palazzo Madama, il presidente dell’Agcm Roberto Rustichelli ha chiesto un intervento regolatorio sottolineando i benefici non solo per il mercato, ma anche per i diritti dei cittadini. Un “legame profondo e virtuoso” riconosciuto anche dalla Corte Costituzionale. “Il corretto funzionamento dei meccanismi concorrenziali – ha detto Rustichelli – può dare un contributo prezioso alla tutela di alcuni diritti fondamentali che vanno oltre il tradizionale perimetro del consumo di beni e servizi, per attingere a sfere più ampie di partecipazione civile e sociale.

Antitrust, riforma per la concorrenza

Si è parlato quindi delle liberalizzazioni nei mercati dei servizi introdotte tra il 2005 e il 2019. “Hanno portato a un aumento della produttività del lavoro compreso tra i 3 e gli 8 punti percentuali – ha proseguito il presidente dell’Antitrust – la riduzione delle barriere regolamentari all'entrata nei mercati dei servizi è stata associata a una diminuzione dei prezzi pari al 6,5%”. La riforma regolamentare, suggerisce Rustichelli, dovrebbe puntare a stimolare la produttività: "Tale obiettivo può essere raggiunto stimolando gli investimenti in tecnologia, eliminando le barriere all'entrata e all'uscita, migliorando l'efficienza del settore pubblico e del sistema giudiziario, nonché riducendo la complessità normativa che caratterizza l'ordinamento nazionale”.

Agcm, i numeri dell’attività

Sulla base della metodologia sviluppata dall’Ocse, l’Autorità stima di aver generato con la sua attività benefici per consumatori e imprese pari a 9,16 miliardi euro tra il 2015 e il 2024. Nell’ultimo anno, sono stati recuperati 729 milioni. “L'attività svolta a tutela dei consumatori nel biennio 2023-2024 ha consentito di generare risparmi superiori a 28 milioni di euro – ha aggiunto Rustichelli – nonché la restituzione a 900 mila consumatori di oltre 150 milioni di euro”. Infine, il presidente dell’Agcm ha fatto sapere che tra gennaio 2024 e marzo 2025 l’autorità ha esaminato quasi 37 mila segnalazioni in materia di tutela del consumatore, e lo scorso anno ha svolto un’attività di advocacy “indirizzando a legislatori e pubbliche amministrazioni oltre 100 segnalazioni e pareri”.

Leggi i commenti