Enasarco, ok al bilancio. Ma l’ente è senza pace
di Carlotta ScozzariMILANO – Non era scontato che ieri l’assemblea dei delegati di Enasarco approvasse il bilancio del 2024. L’11 aprile, la presidente del collegio dei sindaci, Sara Armella, aveva suggerito di posticipare l’appuntamento «o quanto meno non procedere all’approvazione del bilancio». Al centro di tutto c’è la decisione del tribunale del 6 aprile di sospendere in via cautelare la delibera del 9 ottobre del consiglio di amministrazione di Enasarco, con la quale era stato revocato dalla presidenza Alfonsino Mei, poi sostituito da Umberto Mirizzi.
Lo stesso Mei sembrava avere interpretato l’ordinanza come un suo reintegro alla presidenza. Un’ipotesi che era stata, però, respinta dalla stessa Fondazione Enasarco, secondo cui «Mei non è più consigliere dopo la delibera assembleare del 30 ottobre», quando «è stata dichiarata la sua decadenza per gravi violazioni del codice etico, avendo tenuto comportamenti inaccettabili nei confronti del personale dell’ente» di previdenza degli agenti e dei rapp…
MILANO – Non era scontato che ieri l’assemblea dei delegati di Enasarco approvasse il bilancio del 2024. L’11 aprile, la presidente del collegio dei sindaci, Sara Armella, aveva suggerito di posticipare l’appuntamento «o quanto meno non procedere all’approvazione del bilancio». Al centro di tutto c’è la decisione del tribunale del 6 aprile di sospendere in via cautelare la delibera del 9 ottobre del consiglio di amministrazione di Enasarco, con la quale era stato revocato dalla presidenza Alfonsino Mei, poi sostituito da Umberto Mirizzi.
Lo stesso Mei sembrava avere interpretato l’ordinanza come un suo reintegro alla presidenza. Un’ipotesi che era stata, però, respinta dalla stessa Fondazione Enasarco, secondo cui «Mei non è più consigliere dopo la delibera assembleare del 30 ottobre», quando «è stata dichiarata la sua decadenza per gravi violazioni del codice etico, avendo tenuto comportamenti inaccettabili nei confronti del personale dell’ente» di previdenza degli agenti e dei rappresentanti commerciali e finanziari.
Il 13 aprile, poi, un parere “pro veritate” di Franco Bassanini ha bollato come «chiaramente irricevibile» la proposta di Armella e ha sancito la validità dell’assemblea e del bilancio. Ciò in una fase in cui Enasarco, socia al 3,01% di Mps (si prepara a votare “sì” all’aumento di capitale per Mediobanca) e all’1,4% di Banco Bpm, è al centro delle principali partite bancarie. Così, forti del parere di Bassanini, ieri i 53 delegati presenti hanno dato un via libera unanime ai conti del 2024, chiusi con un utile di 567 milioni e un patrimonio in crescita a 9,5 miliardi.