ROMA – L’americana Lyft ha raggiunto un accordo da 175 milioni di euro (quasi 200 milioni di euro) per acquisire Freenow da Bmw Group e Mercedes Benz-Mobility. L’app tedesca che mette in contatto i clienti con gli autisti, principalmente di taxi, è attiva dal 2012 in 150 città e nove Paesi, tra i quali l’Italia. Il 90 per cento delle prenotazioni da mobile avviene proprio verso le auto bianche e Lyft l’ha individuata come sbocco ideale per ampliare il suo business e sbarcare in Europa.
Lyft, nata a San Francisco nel 2012, è considerata la concorrente di Uber perché, come la rivale dalle auto nere, offre un servizio di ride-sharing che mette in contatto passeggeri e conducenti privati. Con il salto oltreoceano cambia un po’ la sua natura, affidandosi all’esperienza di Freenow per gestire le richieste di corse con i taxi. E assicura che Freenow continuerà ad operare abitualmente, “mantenendo l'attuale leadership e gli stessi dipendenti”. L'operazione sarà completata nella seconda metà del 2025, subordinatamente al soddisfacimento di tute le condizioni.
Lyft raddoppierà così il proprio mercato potenziale raggiungendo oltre 300 miliardi di viaggi all'anno e aumenterà le prenotazioni lorde annue di circa 1 miliardo di euro, diversificando le fonti di reddito e sostenendo gli obiettivi pluriennali dell'azienda. “L'approccio di Freenow, che dà priorità al mercato locale, rispecchia appieno i valori di Lyft e incarna il nostro obiettivo”, ha spiegato il Ceo David Risher annunciando l’intesa.
L’azienda californiana, nel comunicato sull’accordo, sottolinea la propria complementarietà con il servizio offerto da Freenow e punta a offrire nuovi benefici sia lato tassista – maggiore trasparenza nei guadagni, informazioni in tempo reale sugli incentivi e sui momenti migliori in cui mettersi alla guida – sia lato passeggero – tariffe più uniformicontatti più rapidi e nuove funzionalità e modlaità di trasporto –.