Roma - Via libera con prescrizioni all’offerta di Unicredit per l’acquisizione di Banco Bpm. A dodici giorni dalla scadenza, il governo chiude l’istruttoria sull’operazione optando quindi per un sì condizionato. Il disco verde arriva durante il Consiglio dei ministri che ha preso il via a Palazzo Chigi alle 18.30, a mercati chiusi. Ma la decisione spacca la maggioranza: la delegazione dei ministri di Forza Italia fa mettere a verbale “grosse riserve” sulla base giuridica del golden power.
La decisione
Come anticipato da Repubblica, i tecnici dell’ufficio golden power del Dipartimento per il coordinamento amministrativo della presidenza del Consiglio (Dica) hanno consegnato al Cdm una relazione dove si sottolinea la necessità di vincolare il sì all’operazione…
Roma - Via libera con prescrizioni all’offerta di Unicredit per l’acquisizione di Banco Bpm. A dodici giorni dalla scadenza, il governo chiude l’istruttoria sull’operazione optando quindi per un sì condizionato. Il disco verde arriva durante il Consiglio dei ministri che ha preso il via a Palazzo Chigi alle 18.30, a mercati chiusi. Ma la decisione spacca la maggioranza: la delegazione dei ministri di Forza Italia fa mettere a verbale “grosse riserve” sulla base giuridica del golden power.
La decisione
Come anticipato da Repubblica, i tecnici dell’ufficio golden power del Dipartimento per il coordinamento amministrativo della presidenza del Consiglio (Dica) hanno consegnato al Cdm una relazione dove si sottolinea la necessità di vincolare il sì all’operazione al rispetto di alcune prescrizioni.
Tra le condizioni poste dal Dica ci sarebbero disposizioni stringenti a tutela degli sportelli del Banco: i vincoli, spiegano fonti dell’esecutivo, riguarderebbero le aggregazioni e le chiusure delle filiali. Le stesse fonti parlano anche di un’indicazione sulla presenza di Unicredit in Russia. Negli scorsi giorni era circolata l’ipotesi di richiedere alla banca guidata da Andrea Orcel di uscire dal Paese al più presto.
Il comunicato di Palazzo Chigi
Palazzo Chigi diffonde una nota per comunicare che “il Consiglio dei ministri ha deliberato di esercitare, a tutela di interessi strategici per la sicurezza nazionale, i poteri speciali nella forma dell'imposizione di specifiche prescrizioni, in relazione all'offerta” di Unicredit per il Banco.
Le opzioni sul tavolo
Il governo aveva tre possibilità. Esercitare in pieno i poteri speciali del golden power e quindi porre un veto. In alternativa escludere l’operazione dall’applicazione della normativa sui poteri speciali. La terza opzione è quella del via libera con prescrizioni. La scelta è ricaduta su quest’ultima possibilità.
L’Ops di Unicredit per il Banco
L’istruttoria dei tecnici del Dica ha esaminato l’offerta pubblica di scambio volontaria sul 100% delle azioni di Banco Bpm che Unicredit ha lanciato il 25 novembre 2024.