ROMA – Mao l’aveva battezzata “guerra prolungata del popolo”. Era la strategia rivoluzionaria per sconfiggere un avversario più potente: mobilitare la popolazione in azioni di guerriglia non convenzionale coordinate dal Partito. Quasi un secolo dopo, nella guerra commerciale con gli Stati Uniti, la esegue il “nuovo Mao” Xi Jinping, mobilitando le aziende, di Stato e private, per colpire il rivale…