MILANO – Stmicroelectronics ha chiuso il primo trimestre con un utile in calo, ma sopra le stime degli analisti, e ricavi in discesa, sostanzialmente in linea con le previsioni e con quanto anticipato dalla società a fine 2024. Il titolo reagisce bene alla notizia e parte con uno sprint di oltre il 2%.
Personal electronics bilanciano il calo di automotive e industrial
“I ricavi netti del primo trimestre sono stati in linea con il punto intermedio delle nostre previsioni sulle attività, trainati da maggiori ricavi nella personal electronics controbilanciati da ricavi inferiori alle attese nei settori automotive e industrial”, commenta l'amministratore delegato e presidente, Jean-Marc Chery.
Numeri in calo ma sopra in consensus
Nel primo trimestre il gruppo dei semic…
MILANO – Stmicroelectronics ha chiuso il primo trimestre con un utile in calo, ma sopra le stime degli analisti, e ricavi in discesa, sostanzialmente in linea con le previsioni e con quanto anticipato dalla società a fine 2024. Il titolo reagisce bene alla notizia e parte con uno sprint di oltre il 2%.
Personal electronics bilanciano il calo di automotive e industrial
“I ricavi netti del primo trimestre sono stati in linea con il punto intermedio delle nostre previsioni sulle attività, trainati da maggiori ricavi nella personal electronics controbilanciati da ricavi inferiori alle attese nei settori automotive e industrial”, commenta l'amministratore delegato e presidente, Jean-Marc Chery.
Numeri in calo ma sopra in consensus
Nel primo trimestre il gruppo dei semiconduttori ha riportato un utile netto di 56 milioni di dollari, 0,06 dollari per azione, in calo dell'89,1% rispetto ai 513 milioni, 0,54 dollari per azione, dello stesso periodo del 2024 (-83,6% rispetto ai tre mesi precedenti). I ricavi sono scesi del 27,3% anno su anno (-24,2% su base trimestrale) a 2,517 miliardi di dollari, contro i 2,51 miliardi stimati dalla società come valore intermedio a fine quarto trimestre. Il consensus degli analisti era per un utile tra 33 e 41 milioni di dollari, con ricavi tra 2,513 e 2,533 miliardi di dollari.
"Il primo trimestre è il punto più basso”
“Mentre consideriamo il primo trimestre 2025 come il punto più basso, nell'attuale contesto di incertezza ci stiamo focalizzando su ciò che possiamo controllare: proseguire a innovare per migliorare con continuità e rendere sempre più competitivo il nostro portafoglio di prodotti e tecnologie, focalizzarci sulla produzione avanzata e gestire rigorosamente i costi”, prosegue Chery. “Il nostro programma per ridisegnare la struttura produttiva e ridimensionare la base dei costi globali procede come previsto e confermiamo l'obiettivo di risparmi di costi su base annua a fine 2027 stimata in milioni di dollari nella fascia superiore della forchetta a tre cifre”.
Numeri visti migliorare nei prossimi tre mesi
Guardando al secondo trimestre, il management si aspetta, come valori intermedi, ricavi netti di 2,71 miliardi di dollari, corrispondenti a una diminuzione anno su anno del 16,2% e a una crescita del 7,7% rispetto al trimestre precedente. Il margine lordo è atteso intorno al 33,4%, con un impatto di circa 420 punti base di oneri da sottoutilizzo della capacità produttiva.
La società non ha dato guidance per l'intero 2025, come del resto non le aveva fornite alla fine del quarto trimestre, mentre fino al 2024 era stata solita dare indicazioni sull'anno. Per l'intero 2025 gli analisti di Intermonte si aspettano un fatturato di 11,6 miliardi di dollari (-13% sul 2024), un margine lordo del 36 % e un Ebit di 0,76 miliardi (-55%, margine del 6,6%).
“Per il 2025 abbiamo in programma di mantenere le nostre spese in conto capitale nette tra 2 miliardi di dollari e 2,3 miliardi di dollari, principalmente per dare attuazione al ridisegno della nostra struttura manifatturiera”, aggiunge l’ad.