✕

I soci Intesa Sanpaolo confermano i vertici. L’ad Messina: “Resteremo un leader in Europa”

(reuters)

Ascolta l'audio

La lista delle Fondazioni ottiene il tili per 8,7 miliardi. Rinnovato anche il presidente Gros-Pietro. L’istituto sta alla finestra nel risiko bancario: “Momento di forte discontinuità”
2 minuti di lettura

MILANO – L’assemblea di Intesa Sanpaolo rinnova il cda, all’insegna della continuità e a fronte di un bilancio 2024 con utili per 8,7 miliardi di euro. L’appuntamento di oggi cade in una fase ardente del risiko in Italia, ed è l’occasione per rivolgere all’ad Carlo Messina la domanda che gli addetti ai lavori si fanno da settimane: dopo la conferma del vertice per un triennio scenderà in campo anche la maggiore banca italiana? Ma l’assemblea è in modalità “remota”, e per avere una risposta bisognerà attendere martedì 6 maggio, alla conferenza stampa per i dati del trimestre.

"Oggi intendo rinnovare il mio massimo impegno nel guidare il gruppo nell'interesse di tutti gli stakeholder - azionisti, clienti, le nostre persone e i ter…

MILANO – L’assemblea di Intesa Sanpaolo rinnova il cda, all’insegna della continuità e a fronte di un bilancio 2024 con utili per 8,7 miliardi di euro. L’appuntamento di oggi cade in una fase ardente del risiko in Italia, ed è l’occasione per rivolgere all’ad Carlo Messina la domanda che gli addetti ai lavori si fanno da settimane: dopo la conferma del vertice per un triennio scenderà in campo anche la maggiore banca italiana? Ma l’assemblea è in modalità “remota”, e per avere una risposta bisognerà attendere martedì 6 maggio, alla conferenza stampa per i dati del trimestre.

"Oggi intendo rinnovare il mio massimo impegno nel guidare il gruppo nell'interesse di tutti gli stakeholder - azionisti, clienti, le nostre persone e i territori - in un momento di forte discontinuità del panorama bancario italiano e in un contesto internazionale in rapida trasformazione", ha detto il banchiere romano, in sella dal 2013 e confermato ad dal nuovo consiglio insediato dopo l'assemblea. “La consolidata leadership nell’erogazione del credito, il modello di business fortemente diversificato grazie alla posizione di leader internazionale nel wealth management e protezione, l’essere una banca ‘zero sofferenze’ e la redditività ai vertici del settore, confermeranno Intesa Sanpaolo banca leader in Europa nei prossimi anni”.

Nelle recenti uscite, Messina aveva detto: «Non abbiamo alcuna intenzione di partecipare a operazioni di fusioni e acquisizioni in Italia, anche perché sul fronte Antitrust siamo in posizione tale che sarebbe difficile fare operazioni che creano valore». Oppure: «Vogliamo essere lontani dalla confusione che c’è sul mercato, tale che io stesso fatico a mettere insieme tutti i pezzi». Una frecciatina all’amico e dirimpettaio Andrea Orcel, che in nove mesi ha lanciato Unicredit sui dossier Commerzbank, Banco Bpm e Generali.

Intesa Sanpaolo, le fusioni dal 2007

Intesa Sanpaolo ha fatto le fusioni da tempo. Nel 2007 tra i due marchi che danno nome alla ditta, poi con l’acquisizione (a spese dello Stato) delle due ex popolari venete, e nel 2020 con l’Opas su Ubi Banca. E sul fronte assicurativo, è stata avviata in casa una compagnia che oggi è tra i leader del settore. Per tutto questo, e avendo una fetta di mercato di circa il 20% di tutti i mestieri finanziari, il gruppo faticherebbe a crescere ancora in Italia. Tuttavia Intesa Sanpaolo scruta con grande attenzione lo scenario nostrano: e non esiterebbe a lanciare nuove operazioni per difendere il primato commerciale nel Paese.

I consensi per il nuovo cda

L’assemblea, ha comunque confermato con Messina molti candidati della lista delle sei Fondazioni unite nel patto di consultazione sul 18% del capitale (Compagnia di San Paolo 6,59%, Cariplo 5,4%, CariFirenze 1,83%, Cariparo 1,83%, Carisbo 1,2%, CariCuneo 1,1%), che nel presentarla avevano espresso «vivo apprezzamento per la visione e la gestione altamente efficace dell’ad», auspicando «che possa garantire il ruolo di leadership nella banca per i successivi mandati».

Il capitale presente in assemblea era il 61,04% del totale. Dei presenti, il 57,27% ha votato la lista di maggioranza delle fondazioni, che ha indicato nel cda Paola Tagliavini, Maria Angela Zappia, Franco Ceruti, Paolo Maria Vittorio Grandi, Luciano Nebbia, Liana Logiurato, Pietro Previtali, Maria Alessandra Stefanelli, Bruno Maria Parigi, Fabrizio Mosca, Mariella Tagliabue, Maura Campra. Forte risultato anche per la lista dei gestori, che ha ottenuto il 42,38% dei voti e nominato Anna Gatti, Guido Celona, Mariarosaria Taddeo, Roberto Franchini, Riccardo Secondo Carlo Motta. In totale il cda è di 19 consiglieri. L'assemblea ha poi nominato 5 consiglieri nel comitato per il controllo sulla gestione. Si tratta di Fabrizio Mosca, Mariella Tagliabue, Maura Campra, Roberto Franchini, Riccardo Secondo Carlo Motta, con Roberto Franchini presidente.

Quorum più alto, pari al 97,7%, per confermare il presidente Gian Maria Gros-Pietro, oltre a Paola Tagliavini, docente dell’università Bocconi che diventerà la prima vicepresidente donna.

"In un mondo che cambia, Intesa Sanpaolo resterà un punto fermo. Il motore dell'economia reale e sociale del nostro Paese, una banca leader in Europa anche nei prossimi anni", ha detto Gros-Pietro.

Leggi i commenti