Dazi, Bankitalia avverte: “Rischi sulla stabilità finanziaria in aumento, Italia più esposta”
a cura della redazione EconomiaROMA – Anche per Banca d’Italia la guerra commerciale è una minaccia per le economie globali, perché crea incertezza e pesa su famiglie e imprese. Anche se finora tutti gli indicatori segnalano la tenuta del sistema bancario, Palazzo Koch sottolinea che rispetto agli altri Paesi Ue gli istituti di credito dell’Italia sono più esposti per il “maggiore orientamento alle esportazioni, in particolare verso gli Stati Uniti, del sistema produttivo nazionale e la più elevata concentrazione del portafoglio dei prestiti bancari verso alcuni settori manifatturieri particolarmente colpiti, come quelli della produzione di prodotti alimentari, di macchinari e della metallurgia”. Per ora quindi nessun allarme, ma Bankitalia avverte che la redditività delle imprese “potrebbe diminuire ancora” nei prossimi mesi.
ROMA – Anche per Banca d’Italia la guerra commerciale è una minaccia per le economie globali, perché crea incertezza e pesa su famiglie e imprese. Anche se finora tutti gli indicatori segnalano la tenuta del sistema bancario, Palazzo Koch sottolinea che rispetto agli altri Paesi Ue gli istituti di credito dell’Italia sono più esposti per il “maggiore orientamento alle esportazioni, in particolare verso gli Stati Uniti, del sistema produttivo nazionale e la più elevata concentrazione del portafoglio dei prestiti bancari verso alcuni settori manifatturieri particolarmente colpiti, come quelli della produzione di prodotti alimentari, di macchinari e della metallurgia”. Per ora quindi nessun allarme, ma Bankitalia avverte che la redditività delle imprese “potrebbe diminuire ancora” nei prossimi mesi.
Criptovalute e dazi minano la stabilità finanziaria
È quanto si legge nel primo rapporto sulla stabilità finanziaria del 2025 di Banca d’Italia, che evidenzia come un altro elemento di disturbo è dato dalla diffusione delle criptovalute. "La forte espansione di Bitcoin – scrive l’istituto – e delle altre criptoattività caratterizzate da un'elevata volatilità delle quotazioni comporta rischi non solo per gli investitori, ma potenzialmente anche per la stabilità finanziaria, alla luce delle crescenti interconnessioni tra l'ecosistema di queste attività, il settore finanziario tradizionale e l'economia reale".
Italia, rischi moderati ma esistono vulnerabilità
Con l'annuncio dei dazi "le tensioni sui mercati finanziari si sono acuite, soprattutto con l'aumento della volatilità delle quotazioni azionarie e dei corsi delle obbligazioni private, che hanno segnato pesanti ribassi", spiega il rapporto. Il contesto attuale per l'Italia "si mantiene complessivamente stabile". Anche se i "rischi per il sistema finanziario italiano restano comunque moderati".
Bankitalia avverte che in questo contesto l'alto debito pubblico e la scarsa crescita dell'economia italiana rimangono fattori di vulnerabilità". L'indicatore composito di stress finanziario per l'Italia che si trova a un livello "inferiore alla media osservata nel periodo successivo al 2008". Rispetto a novembre, però, lo stress finanziario ad aprile ha visto un'accelerazione "dovuta all'incremento della volatilità nel mercato azionario".