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Pace fatta tra Amazon e Casa Bianca sui dazi. Trump telefona a Bezos: “È un bravo ragazzo”

(afp)

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Un ramo d’azienda, quello dell’ultra low cost, aveva ipotizzato di mostrare l’impatto delle tariffe sull’aumento dei prezzi dei prodotti. Un’idea “mai approvata né implementata”
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ROMA – La guerra dei dazi passa anche e soprattutto dalle dichiarazioni e le indiscrezioni. E nella giornata in cui Trump dovrebbe annunciare un allentamento delle tariffe per i produttori di auto, nel tritacarne finisce Amazon. Prima le accuse davanti alle telecamere, poi la pace passata anche per la telefonata del presidente Trump a Jeff Bezos. La Big Tech viene attaccata in conferenza stampa dalla portavoce della Casa Bianca. Secondo quano riferisce il sito Punchbowl, l’azienda starebbe valutando di mostrare l’impatto diretto dei dazi sull'aumento dei prezzi in vendita. Esponendo, accanto al prezzo finale, le singole voci dell’import.

La Casa Bianca contro Amazon: “Atto politico”

Un atto “ostile e politico”, l’ha definito Karoline Leavitt, criticand…

ROMA – La guerra dei dazi passa anche e soprattutto dalle dichiarazioni e le indiscrezioni. E nella giornata in cui Trump dovrebbe annunciare un allentamento delle tariffe per i produttori di auto, nel tritacarne finisce Amazon. Prima le accuse davanti alle telecamere, poi la pace passata anche per la telefonata del presidente Trump a Jeff Bezos. La Big Tech viene attaccata in conferenza stampa dalla portavoce della Casa Bianca. Secondo quano riferisce il sito Punchbowl, l’azienda starebbe valutando di mostrare l’impatto diretto dei dazi sull'aumento dei prezzi in vendita. Esponendo, accanto al prezzo finale, le singole voci dell’import.

La Casa Bianca contro Amazon: “Atto politico”

Un atto “ostile e politico”, l’ha definito Karoline Leavitt, criticando duramente la più grande vetrina virtuale del mondo. “Ma non mi sorprende – ha poi chiosato – perché Amazon ha siglato una partnership con una branca della propaganda cinese”, insinuando che l’azienda di Jeff Bezos nella guerra commerciale di Trump sia schierata con Pechino. Una luna di miele mai sbocciata evidentemente, nonostante gli sforzi del multimiliardario di accreditarsi come interlocutore amico, e non un avversario, dell’amministrazione americana.

Amazon, la risposta sul prezzo dei dazi

Secondo quanto scrive su X la giornalista della Cnn Alayna Treene, Donald Trump in mattinata ha chiamato al telefono direttamente Bezos, anche in virtù del rapporto che nelle ultime settimane è diventato più stretto tra le due, lamentandosi di quanto gli era stato riferito. A stretto giro è poi arrivata la precisazione di Amazon, che ha chiarito cosa c’è di vero di quello che era trapelato.

L’idea in effetti era circolata ma solo in un ramo specifico d'azienda. "Il team che gestisce il nostro negozio ultra low cost Amazon Haul ha preso in considerazione l'idea di indicare i costi di importazione su alcuni prodotti - ha dichiarato un portavoce Amazon - i team discutono continuamente nuove idee. Questa possibilità non è mai stata presa in considerazione per lo store principale di Amazon e non è stata implementata su nessun altro sito Amazon".

Telefonata Trump-Bezos

I media americani sottolineano come la nota di Beacon Hill sia uscita dopo la telefonata di Trump. E il presidente non ha negato l’intervento. Anzi, prima di raggiungere il Michigan per festeggiare i suoi primi 100 giorni del secondo mandato, ha elogiato il presidente Amazon. Jeff Bezos è un "bravo ragazzo. È stato fantastico, ha risolto il problema molto rapidamente e ha fatto la cosa giusta. Ho apprezzato", ha detto Trump ai cronisti. Amzon ha definitivamente chiarito che l’idea non è mai stata approvata e non sarà attuata”.

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