Conti di Microsoft e Meta spingono Wall Street: “IA sarà redditiva”. Amazon bene, ma futuro incerto
a cura della redazione EconomiaROMA – La Borsa statunitense chiude in positivo, con gli indici Dow Jones (+0,21%) e l'S&P (+0,63%) che portano a casa l'ottava seduta consecutiva di rialzi, dopo che i solidi risultati dei colossi Microsoft e Meta hanno attenuato le preoccupazioni sugli investimenti nell'intelligenza artificiale.
Microsoft balza del 7,63% raggiungendo il livello più alto da fine gennaio, anche perché i mercati scommettono su un’ulteriore crescita del suo servizio cloud, Azure. Per alcune ore, sullo slancio degli acquisti di azioni, Microsoft ha perfino superato Apple diventando l'azienda di maggior valore al mondo.
Giornata tonica anche per Meta che sale del 4,23% toccando il massimo delle ultime cinque settimane. Ha registrato ricavi superiori alle attese, grazie a una forte performance pubblicitaria.
ROMA – La Borsa statunitense chiude in positivo, con gli indici Dow Jones (+0,21%) e l'S&P (+0,63%) che portano a casa l'ottava seduta consecutiva di rialzi, dopo che i solidi risultati dei colossi Microsoft e Meta hanno attenuato le preoccupazioni sugli investimenti nell'intelligenza artificiale.
Microsoft balza del 7,63% raggiungendo il livello più alto da fine gennaio, anche perché i mercati scommettono su un’ulteriore crescita del suo servizio cloud, Azure. Per alcune ore, sullo slancio degli acquisti di azioni, Microsoft ha perfino superato Apple diventando l'azienda di maggior valore al mondo.
Giornata tonica anche per Meta che sale del 4,23% toccando il massimo delle ultime cinque settimane. Ha registrato ricavi superiori alle attese, grazie a una forte performance pubblicitaria.
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Nvidia in salute
Questi risultati attenuano i timori che i massicci investimenti nell'IA degli ultimi anni non saranno ripagati alleviando anche le preoccupazioni sull'impatto che i dazi della Casa Bianca potrebbero avere sulla crescita economica.
Balzo di Nvidia (+2,47%), dopo che la stampa ha riportato che gli Stati Uniti valutano di allentare le restrizioni alle esportazioni di chip negli Emirati Arabi Uniti, dove il presidente Donald Trump andrà in visita tra il 13 e il 16 maggio.
Invece Qualcomm, produttore di chip per dispositivi mobili, arretra del 8.92% avendo previsto un impatto negativo sui ricavi, effetto proprio della guerra commerciale.
Le proiezioni prudenti
Le azioni Amazon si impennano del 3,13%. I conti del primo trimestre sono rassicuranti. L'utile netto lievita del 64% su base annua, a 17,1 miliardi di dollari.
Le vendite nette sono in aumento del 9% per Amazon nel primo trimestre 2025, a 155,7 miliardi di dollari (rispetto ai 143,3 miliardi di dollari del primo trimestre 2024).
Giovano gli investimenti nel cloud computing e anche nell’intelligenza artificiale. Ma le previsioni dell'azienda sono inferiori alle proiezioni di mercato per il secondo trimestre dell’anno (da aprile a giugno).
Apple e il giudice
Le azioni Apple infine oscillano tra lievi rialzi e ribassi, fermandosi su un timido +0,39%. Un giudice federale ha stabilito che il produttore di iPhone ha violato un ordine del tribunale statunitense relativo all'App Store.
Consola la Apple il boom di vendite di iPhone, che hanno procurato 46,84 miliardi di dollari di fatturato (rispetto alle stime di 46,17 miliardi). Le persone hanno anticipato l’acquisto dello smartphone, convinte che i dazi causeranno un aumento del suo prezzo in un vicino futuro.
Le vendite hanno premiato molto l'iPhone 16e, il modello di fascia media (prezzo da 599 dollari) che contiene il primo modem personalizzato di Apple (il C1). Per quanto economico, il dispositivo ha un processore sufficientemente potente per eseguire tutte le nuove funzionalità di intelligenza artificiale dell'azienda.
Il dividendo
A conti fatti, l’azienda registra un utile trimestrale di 28,4 miliardi di dollari. Fatturato trimestrale da 95,4 miliardi di dollari, in aumento del 5%. Il consiglio di amministrazione di Apple decide un dividendo in contanti di 0,26 dollari per azione ordinaria con un aumento del 4%.
Il dividendo sarà pagato il 15 maggio. Il Cda autorizza infine un ulteriore programma per riacquistare fino a 100 miliardi di dollari delle azioni ordinarie della società.
Il colosso farmaceutico Eli Lilly – che ha pubblicato i risultati trimestrali – crolla anche del 10,14% (per poi tornare in positivo) perché l’azienda sanitaria CVS Health ha escluso il farmaco anti-obesità Zepbound da alcune liste di rimborso. Il settore sanitario chiude con un calo di circa il 2%, la performance peggiore della sessione.
Anche McDonald's perde lo 0,23% infine avendo registrato un calo a sorpresa delle vendite globali del primo trimestre.