Doris (Mediolanum): “Bella operazione industriale quella di Mediobanca su Banca Generali”
di Carlotta ScozzariL'AD di Banca Mediolanum Massimo Doris - ANSA/MOURAD BALTI TOUATI
(ansa)TORINO – Banca Mediolanum dice sì, sul piano industriale, all'offerta di Mediobanca su Banca Generali. "Se va a buon fine - ha detto l'ad di Mediolanum, Massimo Doris, nella conferenza stampa che ha preceduto la convention annuale di Torino - è una bella operazione per Mediobanca". Quest'ultima "diventa più forte nel wealth management. Se guardiamo agli step, questo era un obiettivo chiarissimo sin dalla nascita di CheBanca! Evito questioni come quella della passivity rule - ha aggiunto Doris - ma quest'operazione industrialmente ha molto senso".
Il parere di Mediolanum è rilevante anche perché la banca del risparmio gestito e amministrato, diretta concorrente di Banca Generali, è prima socia dell'accordo di consultazione di Mediobanca con il 3,5% del capitale (in più la famiglia Doris ha un'altra quota di quasi l'1% tramite Finprog Italia). Da ricordare che Mediolanum è partecipata a maggioranza dalle famiglie Doris e Berlusconi.
TORINO – Banca Mediolanum dice sì, sul piano industriale, all'offerta di Mediobanca su Banca Generali. "Se va a buon fine - ha detto l'ad di Mediolanum, Massimo Doris, nella conferenza stampa che ha preceduto la convention annuale di Torino - è una bella operazione per Mediobanca". Quest'ultima "diventa più forte nel wealth management. Se guardiamo agli step, questo era un obiettivo chiarissimo sin dalla nascita di CheBanca! Evito questioni come quella della passivity rule - ha aggiunto Doris - ma quest'operazione industrialmente ha molto senso".
Il parere di Mediolanum è rilevante anche perché la banca del risparmio gestito e amministrato, diretta concorrente di Banca Generali, è prima socia dell'accordo di consultazione di Mediobanca con il 3,5% del capitale (in più la famiglia Doris ha un'altra quota di quasi l'1% tramite Finprog Italia). Da ricordare che Mediolanum è partecipata a maggioranza dalle famiglie Doris e Berlusconi.
L'ad del gruppo quotato sul Ftse Mib ha poi aggiunto che anche in questo caso, come pure per quel che riguarda l'offerta di Mps su Piazzetta Cuccia, a decidere saranno i consigli di amministrazione di Banca Mediolanum spa e di Mediolanum Vita, ossia le due società che hanno in carico la quota di Mediobanca. "Prima del 16 giugno", per quando è prevista l'assemblea di Piazzetta Cuccia chiamata ad approvare la proposta su Banca Generali, "faremo questa valutazione" ha spiegato l'ad di Mediolanum prima di aggiungere: “Di certo i due cda saranno chiamati a valutare molto bene perché ci sono due grossi cambiamenti in atto”.
Doris appare intenzionato a restare socio rilevante di Mediobanca nel caso in cui l'operazione su Banca Generali andasse in porto, anche se dall'unione dovrebbe prendere vita un gruppo sempre più suo concorrente. "Rimarremo soci anche se saranno ancora più nostri concorrenti? Io penso di sì, lo erano già inizialmente con CheBanca! e poi con Mediobanca Premier". Il gruppo nascente dalle nozze poi potrebbe cambiare ulteriormente se anche l'operazione di Mps andasse a segno. Doris non esclude questa possibilità: "Non lo dico io, lo ha detto Lovaglio", ad di Mps, "che l’operazione diventa ancora più interessante e che le due cose possono stare insieme".
Doris ha poi rivelato che l'ad di Piazzetta Cuccia, Alberto Nagel, lo ha chiamato al telefono per illustrargli l'operazione ma che al momento non è stato programmato un incontro di persona. Dall'unione con Banca Generali, ha aggiunto Doris, "ci saranno pro e contro come sempre in questi casi ma penso prevarranno gli aspetti positivi".