Cina, prosegue il flirt con la Ue in chiave anti-Trump. Xi: “Opponiamoci alle prepotenze”
dal nostro corrispondente Gianluca ModoloPECHINO - Il corteggiamento cinese nei confronti dell’Europa è in atto già da mesi. Messaggio: il vostro migliore amico (gli Stati Uniti) vi ha abbandonato da quando è arrivato Donald Trump alla Casa Bianca, noi invece possiamo essere per voi un partner molto più affidabile. Concetto ribadito ora anche dal leader Xi Jinping che, in occasione del cinquantesimo anniversario delle relazioni diplomatiche Cina-Ue, ha preso carta e penna per scrivere ad Antonio Costa e Ursula von der Leyen affermando che Pechino e Bruxelles devono “difendere il multilateralismo” e “opporsi all’unilateralismo e alle prepotenze”. Cioè quelle degli americani.
"Oggi cambiamenti mai visti in un secolo”
“Il mondo sta attraversando cambiamenti mai visti in un secolo e l’umanità si trova ancora una volta ad un bivio critico. Relazioni sane e stabili tra Cina e Ue non solo promuovono risultati reciproci, ma illuminano anche il mondo”. Xi si è detto pronto ad approfondire “la comunicazione strategica, a gestire adeg…
PECHINO - Il corteggiamento cinese nei confronti dell’Europa è in atto già da mesi. Messaggio: il vostro migliore amico (gli Stati Uniti) vi ha abbandonato da quando è arrivato Donald Trump alla Casa Bianca, noi invece possiamo essere per voi un partner molto più affidabile. Concetto ribadito ora anche dal leader Xi Jinping che, in occasione del cinquantesimo anniversario delle relazioni diplomatiche Cina-Ue, ha preso carta e penna per scrivere ad Antonio Costa e Ursula von der Leyen affermando che Pechino e Bruxelles devono “difendere il multilateralismo” e “opporsi all’unilateralismo e alle prepotenze”. Cioè quelle degli americani.
"Oggi cambiamenti mai visti in un secolo”
“Il mondo sta attraversando cambiamenti mai visti in un secolo e l’umanità si trova ancora una volta ad un bivio critico. Relazioni sane e stabili tra Cina e Ue non solo promuovono risultati reciproci, ma illuminano anche il mondo”. Xi si è detto pronto ad approfondire “la comunicazione strategica, a gestire adeguatamente le frizioni e le divergenze e a lavorare per un futuro ancora più brillante delle relazioni tra Cina e Ue”. Entrambe, nelle parole del leader cinese, devono “difendere l'equità e la giustizia, unire le forze per affrontare le sfide globali e costruire congiuntamente un mondo multipolare equo e ordinato e una globalizzazione economica inclusiva”.
Il presidente del Consiglio europeo Costa e la presidente della Commissione Ue Von Der Leyen sono attesi nella capitale cinese a luglio (nella seconda metà del mese, secondo alcune fonti) per un vertice con i leader di Pechino. “Sono i benvenuti per una nuova serie di incontri”, dice il portavoce del Ministero degli Esteri. Cina e Ue avranno “dialoghi ad alto livello in ambito strategico, economico, ecologico e digitale”. Pechino da tempo sta cercando di ricucire le relazioni con il blocco dei 27 sullo sfondo della guerra commerciale con Washington, desiderosa di stringere legami economici e politici più stretti con l'Europa per limitare i danni causati dai dazi statunitensi: la Cina ha bisogno del mercato europeo per le sue esportazioni. E per posizionarsi come partner più affidabile rispetto a Trump.
“Date le circostanze attuali, entrambe le parti ritengono molto importante che la Cina e l'Europa rafforzino il dialogo e la cooperazione”, dice il portavoce della diplomazia cinese. In un segnale di distensione verso Bruxelles, la scorsa settimana Pechino aveva revocato le sanzioni contro cinque membri del Parlamento europeo (sanzionati nel 2021 per la questione diritti umani nel Xinjiang).
Pechino si riavvicina
Il tentativo di Pechino di riavvicinarsi all'Ue è solo una parte della “charm offensive” globale intrapresa negli ultimi mesi. Quella nei confronti di Bruxelles è però una delle più difficili per la leadership comunista. Il surplus commerciale cinese, il modello economico, l’eccesso di capacità produttiva. Tutte tensioni commerciali che saranno sul tavolo del vertice di luglio. “Costa e Von der Leyen sono i benvenuti”, dice Pechino. Vedremo.