New York - Se la portata reale della guerra commerciale, con l’imposizione americana di super dazi alla Cina, non fosse ancora chiara, basterà guardare una grande nave cargo attraccata al porto di Long Beach California. Si chiama Violet, ha portato negli Stati Violet, la nave partita dalla Cina che da sola vale mezzo miliardo di daziUniti merci cinesi per un valore di almeno 564 milioni di dollari tra guanti medicali, vestiti, pezzi meccanici e prodotti industriali. Bloomberg ha deciso di calcolare quanto costavano le merci prima di lasciare il porto di partenza, e prima che entrassero i dazi del 145 per cento decisi dal presidente Donald Trump sulle importazioni dalla Cina.
I dazi durante la navigazione di Violet
Durante il viaggio, mentre la nave caricava le merci in vari porti asiatici - Dalian, Ningbo e Shang…
New York - Se la portata reale della guerra commerciale, con l’imposizione americana di super dazi alla Cina, non fosse ancora chiara, basterà guardare una grande nave cargo attraccata al porto di Long Beach California. Si chiama Violet, ha portato negli Stati Violet, la nave partita dalla Cina che da sola vale mezzo miliardo di daziUniti merci cinesi per un valore di almeno 564 milioni di dollari tra guanti medicali, vestiti, pezzi meccanici e prodotti industriali. Bloomberg ha deciso di calcolare quanto costavano le merci prima di lasciare il porto di partenza, e prima che entrassero i dazi del 145 per cento decisi dal presidente Donald Trump sulle importazioni dalla Cina.
I dazi durante la navigazione di Violet
Durante il viaggio, mentre la nave caricava le merci in vari porti asiatici - Dalian, Ningbo e Shanghai - il governo statunitense ha aumentato i dazi. Prima erano al 20 per cento. Poi sono passati al 45. E infine, poco prima che la Violet lasciasse Shanghai, sono saliti al 145 per cento. Il risultato è che i costi per le aziende americane che avevano fatto gli ordini sono schizzati verso l’alto. Gli ultimi dazi hanno fatto lievitare i costi extra di circa 220 milioni di dollari. Secondo il calcolo fatto da Bloomberg, le aziende dovranno pagare almeno 417 milioni di dollari in nuovi dazi sulle merci presenti a bordo della Violet. Costi che si aggiungono a quelli che erano già esistenti. Il 40 per cento del carico sarebbe soggetto all’aliquota del 145 per cento.
La beffa per le aziende committenti - tra cui Worldlawn, Arctic Fisheries e Big Joe Forklift - è che non hanno avuto il tempo di rivedere gli ordini perché quando sono scattati i dazi le merci erano già in viaggio. I miliardi di dollari che Trump dice inonderanno l’America, rendendola ricca, in realtà sono costi tariffari che graveranno, all’inizio, sulle aziende statunitensi, e che verranno scaricate sui consumatori.
Chi paga i dazi
Oppure eroderanno i margini delle aziende. In molti casi, come per Arctic Fisheries, le compagnie dovranno chiedere prestiti alle banche per poter pagare i dazi. Per molte aziende è a rischio la propria sopravvivenza oltre alla programmazione degli investimenti. La Violet è diventata così simbolo dell’impatto immediato e reale della guerra commerciale alla Cina e mostra, ricorda Bloomberg, quanto le politiche della Casa Bianca possano decidere le sorti di molte compagnie e, di riflesso, di milioni di lavoratori.
Anche martedì Trump ha rivendicato la bontà della linea dura sui dazi, ricordando che la “Cina sta pagando molto e vuole a tutti i costi trattare”. È vero che Pechino sta soffrendo questa guerra commerciale, ma i costi ricadono anche sui consumatori americani. E il vero aumento dei costi, ricordano gli analisti, deve ancora arrivare a impattare la vita della gente. Le merci arrivate nei porti statunitensi con i super dazi, e dopo un mese di navigazione, sono da pochi giorni in viaggio attraverso l'America per raggiungere il mercato. Lì comincerà un nuovo capitolo e riguarderà i consumatori