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L’idea di Poste: i servizi di Amazon per il cloud di Tim

Matteo Del Fante, ad Poste Italiane  

 (ansa)

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Del Fante volerà a Seattle per vedere il gruppo Usa. Anche l’ad Labriola valuta i servizi di Aws e annuncia utili record in Brasile
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MILANO – Poste Italiane studia come massimizzare il valore dell’investimento in Telecom Italia, e realizzare insieme più sinergie a vantaggio di entrambe le aziende. A cominciare dai contratti di fornitura, ma anche dai servizi da realizzare insieme per aumentare i ricavi. In proposito, in attesa del via libera dell’Antitrust all’acquisto del 24,81% di Tim da parte di Poste, Matteo Del Fante avrebbe intrapreso alcune discussioni preliminari con Amazon, suo storico fornitore per i servizi cloud e partner per la logistica dei pacchi – dove invece Poste è un fornitori del colosso Usa. Una discussione che in futuro potrebbe coinvolgere anche Tim. Il gruppo guidato da Pietro Labriola sul cloud ha ereditato dalla precedente gestione una partnership con Google, in Noovle, che è partita nel 2020 ma non ha dato i risultati sperati.

MILANO – Poste Italiane studia come massimizzare il valore dell’investimento in Telecom Italia, e realizzare insieme più sinergie a vantaggio di entrambe le aziende. A cominciare dai contratti di fornitura, ma anche dai servizi da realizzare insieme per aumentare i ricavi. In proposito, in attesa del via libera dell’Antitrust all’acquisto del 24,81% di Tim da parte di Poste, Matteo Del Fante avrebbe intrapreso alcune discussioni preliminari con Amazon, suo storico fornitore per i servizi cloud e partner per la logistica dei pacchi – dove invece Poste è un fornitori del colosso Usa. Una discussione che in futuro potrebbe coinvolgere anche Tim. Il gruppo guidato da Pietro Labriola sul cloud ha ereditato dalla precedente gestione una partnership con Google, in Noovle, che è partita nel 2020 ma non ha dato i risultati sperati.

Del Fante volerà a Seattle per nuovi contratti

Intanto Labriola ha allargato la collaborazione ad altri partner tecnologici come Oracle, Microsoft e in parte residuale anche alla Aws di Amazon. Anche perché a breve entrerà sempre più nel vivo la questione del Psn e bisogna accelerare la migrazione della Pa verso la digitalizzazione, dove Tim è uno dei partner strategici del consorzio formato da Leonardo per la sicurezza, Sogei e Cdp. Fatto sta che, stando a fonti finanziarie, Del Fante alla fine del road show per i risultati trimestrali che saranno presentati domani, dovrebbe volare a Seattle nella sede di Amazon, per iniziare a sondare come il colosso Usa potrebbe diventare un fornitore sempre più importante per Poste e magari in futuro anche per Tim.

Rapporti più forti nel cloud e nei pacchi in attesa di TIm

Oggi Amazon si avvale di Poste per la consegna di alcuni dei suoi pacchi in Italia, offrendo anche un servizio di ritiro e consegna presso i locker e gli uffici postali che ora potrebbe essere potenziato, allo stesso tempo il gruppo guidato da Del Fante si avvale del cloud di Aws dal 2018 per i suoi dati, un contratto che è esteso anche a Poste Pay che presto dovrebbe sviluppare nuove soluzioni con Tim. Con il via libera dell’Antitrust, dovrebbero essere poi lanciati una serie di nuovi servizi per le Pmi attraverso l’Enterprise.

Poste, in qualità di socio industriale, intende infatti imprimere un nuovo passo a Tim, per questo dovrebbe partecipare alla governance della società in vista dell’assemblea per l’approvazione del bilancio 2024, che è stata appositamente rinviata dal 10 aprile al 24 giugno. Anche se ancora non è stato definito il nuovo assetto, Poste dovrebbe indicare 2 rappresentanti nel futuro cda di Tim: in proposito dovrebbe essere cooptato in consiglio un manager di Poste e un indipendente di standing. Diverse fonti sostengono infatti che il direttore generale Giuseppe Lasco, o in alternativa lo stesso Del Fante, potrebbero entrare nel cda di Tim per partecipare attivamente al nuovo corso dell’azienda.

Utili in brasile in rialzo del 56%

Infine oggi Tim annuncerà i dati del primo trimestre, mentre la controllata Tim Brasil ieri ha comunicato di aver chiuso il periodo gennaio marzo con ricavi su del 4,9% a 6,4 miliardi di reais (circa 1 miliardo di euro), un mol in crescita del 6,7% a 3,1 miliardi di reais (480 milioni) e utili in aumento del 56% a 810 milioni di reais (circa 125 milioni).

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